14N: il Giornale paga gli avvocati ai poliziotti indagati

  | 19.11.2012 8:35 CET
Agenti in azione
Il Giornale vuole istituire un fondo per le spese legali dei poliziotti indagati

Un'iniziativa per sostenere i poliziotti indagati a seguito delle vicende di mercoedì scorso e non solo. Il Giornale apre una sorta di fondo nel quale i primi a mettere una quota -mille euro per l'esattezza- sono Sallusti e Feltri.

"Abbiamo deciso di aprire una sottoscrizione del Giornale per pagare le spese legali e mediche degli uomini delle forze dell'ordine mandati al macello nelle manifestazioni di piazza e poi lasciati soli da uno Stato ingiusto e cinico, debole con i forti e forte con i deboli" -si legge dalle colonne del quotidiano-.

La posizione de il Giornale è ineqivocabile. Parla di aria fetida accresciuta dagli opinionisti e dalla stampa stessa, che secondo il quotidiano diretto da Sallusti non farebbe altro che fomentare l'astio verso le forze dell'ordine in nome delle simpatie "giustificazioniste nei confronti di giovani teppisti che scorrazzano a volto coperto e armati di spranghe".

"Solo poliziotti e carabinieri sono di fatto abbandonati a loro stessi -spiegano le ragioni dell'iniziativa-  e inchiodati a responsabilità personali. Se indagati, devono anticipare le spese dell'avvocato e sperare di essere assolti per rivedere i soldi spesi chissà quando perché il fondo per l'assistenza legale esiste solo sulla carta. Se condannati, arrivederci e grazie, zero rimborsi". 

 

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