Addio roaming dal 15 giugno, quanto e come risparmieremo fino al 2021

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Dal 15 giugno addio ai costi di roaming nell'UE StockSnap

L'Europa dice finalmente addio al roaming: il voto effettuato nelle scorse ore all'europarlamento ha rimosso l'ultimo ostacolo rimasto sulla via della totale abolizione dei costi di roaming, vale a dire il sovrapprezzo che gli operatori telefonici hanno fatto finora gravare sul cliente per l'utilizzo della rete di un altro operatore.

L'ultima votazione (conclusasi con 549 voti favorevoli 27 voti contrari e 50 astensioni) riguardava l'approvazione dell'accordo informale già stipulato nei mesi scorsi con il Consiglio Europeo sui limiti ai costi che gli operatori telefonici potranno addebitarsi reciprocamente per l’utilizzo delle loro reti al fine di effettuare chiamate transfrontaliere, ossia al di fuori del paese di un operatore. "Tali prezzi all’ingrosso del roaming influenzeranno indirettamente i costi finali dei consumatori", spiegano da Bruxelles, alimentando quindi in qualche modo anche i timori che questa decisione possa causare un aumento delle tariffe.

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L'accordo riguarda ovviamente anche i costi per il cosiddetto traffico dati, ossia internet: in questo caso la diminuzione dei costi sarà invece progressiva. Ma vediamo nel dettaglio in che modo andranno a diminuire i costi del roaming per le telefonate: a partire dal 15 giugno di quest'anno, le tariffe per minuto di chiamata e SMS non potranno essere superiori rispettivamente pari a 3,2 e 1 centesimo di euro.

Il calo del costo della connessione ad internet, come detto, sarà progressivo. Il 15 giugno il tetto massimo per le tariffe sarà di 7,7 euro per gigabyte, e dal 1° gennaio 2018 il costo scenderà ulteriormente a €6/GB. Un anno più tardi, il 1° gennaio 2019, la soglia massima diminuirà fino a a €4,5/GB.

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Da Capodanno del 2020 arriveremo invece a €3,5/GB, per scendere ulteriormente fino ai €3/GB dal 1° gennaio 2021 e, infine, ai €2,5/GB dal 1° gennaio 2022. Questa tabella di marcia indica come, in ogni caso, già a partire dal prossimo 15 giugno si avrà una riduzione dei costi di navigazione in roaming fino al 90%.

L'unica deroga concessa per adeguarsi alla nuova normativa europea è dedicata a quegli operatori per i quali l'abolizione dei costi di roaming avrà un impatto superiore al 3% del fatturato complessivo: gli sarà quindi concesso un anno di tempo per "mettersi in regola". Per tutti gli altri, il 15 giugno è la data entro la quale dovranno adeguarsi.

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