Aereo Missoni, pilota non aveva abilitazione a volare

  | 15.01.2013 12:39 CET
Cessna
Un aereo Cessna.

Secondo quanto riferito dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv), il pilota (German Merchan, 72 anni) dell'aereo diretto a Los Roques (Venezuela), scomparso il  4 gennaio scorso con a bordo Vittorio Missoni, la moglie ed altri due italiani, non era in possesso dei requisiti psicofisici necessari per mettersi ai comandi del velivolo. L'autorizzazione risulta scaduta il 30 novembre 2012.

Non è tutto. La compagnia aerea, sempre secondo quanto risulta all'Agenzia, "non era ancora titolare di regolare certificato di operatore aereo".  "Il comandante del velivolo - scrive l'Ansv - pur avendo superato i 65 anni di etá, era ancora abilitato dalla normativa vigente in Venezuela all'esercizio della propria licenza ATPL (Airline Transport Pilot Licence) all'interno del solo spazio aereo nazionale".

"Dopo 7 minuti dal decollo, il pilota riportava al controllore del traffico aereo la posizione di 10 miglia nautiche dall'aeroporto di Gran Roque a 5000 piedi di quota e veniva istruito a contattare 'Maiquetia settore avvicinamento', contatto che però non è mai avvenuto - prosegue l'Agenzia -  successivi dati radar consentono di tracciare gli ulteriori istanti del volo fino a quando l'aeromobile, giunto a 5400 piedi ed ancora in salita, ad una distanza di 13,2 miglia nautiche da Gran Roque e con una velocità di 120 nodi, comincia a perdere rapidamente quota e velocità".

 

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