Afghanistan, raid Nato uccide 18 civili

  | 06.06.2012 10:46 CEST
Afghanistan
Manifestanti bruciano una bandiera americana nella provincia di Helmand.

Un raid aereo della Nato, condotto nella provincia afghana di Logar, avrebbe ucciso 26 persone, di cui 8 "insorti armati" e 18 civili, tra cui donne e bambini. A riferirlo sono alcuni funzionari afghani alla Bbc. L'intervento dell'aviazione Nato era stato richiesto dopo che le forze internazionali insieme a quelle afghane erano rimaste coinvolte in uno scontro a fuoco durante un'operazione contro alcuni talebani nel distretto di Baraki Barak.

"Sulla base di informazioni di intelligence, unità dell'esercito afghano e della coalizione, con il supporto di mezzi aerei, hanno condotto un'operazione contro un covo di Talebani nel distretto di Baraki Barak nelle prime ore di mercoledì, uccidendo 27 insorti armati" ha affermato Din Mohammad Darwish, portavoce del governo provinciale.

Anche la Nato conferma questa versione con un comunicato pubblicato oggi dall'Isaf (International Security Assistance Force). Nonostante ciò, le forze internazionali ammettono che alcune donne sono state ferite lievemente. Tuttavia nel comunicato si legge che le donne sono state immediatamente trasportate nei centri medici dell'Isaf per garantire loro assistenza medica.

D'altra parte l'uccisione di civili da parte di raid Nato non sarebbe una novità. Lo scorso 27 Maggio una famiglia di 8 persone è rimasta uccisa dopo un bombardamento Nato nella provincia orientale di Patkia.

La strage di civili causata dalle imperfezioni all'interno delle missioni Isaf ha portato più volte a discussioni tra l'amministrazione afghana e quella statunitense. Lo stesso presidente afghano, Hamid Karzai, ha ripetutamente richiamato gli Stati Uniti ad una maggiore attenzione.

 

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