Ambrosoli, “Il Pdl è andato avanti con il voto di scambio”

di 04.02.2013 18:13 CET
Maroni, no al condono di Berlusconi
Maroni, no al condono di Berlusconi IBTimes

Umberto Ambrosoli punta le elezioni vedendo in quell'occasione il punto di svolta per la sua regione. Il candidato al Pirellone per il centro-sinistra risponde alle domande dei lettori di Repubblica Tv portando avanti la sua politica del cambiamento. Sostiene che non ci sarà nessun patto con Gabriele Albertini, candidato espressione della lista Monti. "Il suo mondo è il centrodestra, anche se un elettorato che vota lui e non la Lega è più maturo. Ma sono due facce della stessa realtà, sono due proposte di continuità. Noi, invece, siamo l'unica proposta di discontinuità".

Sul confronto con il candidato di centro-destra Maroni, l'avvocato sottolinea che "non so come mai continui a rifiutare, io ho dato completa disponibilità". Poi Ambrosi parla della sua proposta di politica sostenendo che non c'è altro modo per vincere e lavorare bene in politica se non con la lealtà: "Abbiamo visto due dimostrazioni del voto di scambio, con la promessa di restituire l'Imu ai cittadini, e verso i tifosi, con l'acquisto di Balotelli al Milan. Ma questo sistema non pagherà". Continuando nel suo intervento ricorda anche i trascorsi del centro-destra in regione e dello scandalo dei votii voti della 'ndrangheta.

È su questo tema e su quello della legalità che Ambrosoli affonda le critiche più dure. "Quando la legalità non è un valore, la mafia arriva e conquista con la grandissima disponibilità di denaro che molti hanno accolto con entusiasmo e gioia. Ma quel denaro è stato il morso velenoso per la nostra economia. Oggi noi paghiamo anche ticket che potremmo non pagare, se non ci fossero state le mazzette per favorire privati come la Fondazione Maugeri".

Nel corso del suo intervento non può mancare il riferimento anche al caso delle "spese pazze" che ha colpito la regione Lombardia e esponenti di partiti a lui collegati in questa corsa alle regionali. Ma su questo punto l'avvocato è molto diretto: "Ho fatto firmare ai sei candidati (nelle liste di Pd, Sel, Centro lombardo popolare) un impegno a dimettersi in caso di rinvio a giudizio. Nessuno ha mai fatto tanto: per vent'anni ci è stato detto che un politico è innocente fino alla Cassazione, ci è stato detto che la giustizia è a orologeria".

A fine intervento annuncia un tour de force in tutta la Lombardia accompagnato anche dal sindaco di Firenze Matteo Renzi. "Ci sarà anche Matteo Renzi, che mi accompagnerà a parlare con quell'elettorato che crede nel suo contributo, come ci crede il Pd". 

 

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