Anci, esenzione Imu alla Chiesa vale 600 milioni di euro

di 16.02.2012 17:14 CET

Ieri l'annuncio del governo Monti di voler togliere l'esenzione all'Imu per tutti gli immobili ecclesiastici non esclusivamente dedicati al culto. Oggi le reazioni delle istituzioni nazionali e internazionali. Dopo i dubbi della Cei, che aveva chiesto di salvaguardare "il valore sociale del vaso mondo del no-profit", e l'approvazione della Commissione Europea, che riteneva l'emendamento proposto dal governo "un buon progresso", arrivano le dichiarazioni dell'Anci, l'Associazione dei comuni italiani.

Secondo l'associazione, infatti, l'esenzione dal pagamento dell'Imu per gli immobili commerciali della Chiesa e le associazioni no-profit ha un valore che si aggira tra i 500 e i 600 milioni di euro. Il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, tuttavia precisa che si tratta unicamente di "una stima prudenziale". Attualmente, infatti, non si possono fare quantificazioni più precise in quanto persistono "problemi tecnici legati all'accatastamento di molte di queste strutture destinate ai fini esclusivamente commerciali".

Delrio, inoltre, si è detto soddisfatto della volontà del governo di portare avanti questa proposta anche se ha espresso delusione per la decisione del governo di non voler sentire prima i comuni ("Ancora una volta hanno preferito fare da soli").

Nonostante ciò, le cifre dell'Anci si distaccano notevolmente dalle stime governative che quantificavano, nella relazione sull'erosione fiscale dello scorso 22 novembre, in 100 milioni l'esenzione dell'Imu per gli edifici ecclesiastici.