Andy Rubin, il padre di Android torna sul mercato smartphone?

di @PatosNokia m.serra@ibtimes.com 03.12.2015 10:03 CET
Andy Rubin
Andy Rubin con Nexus One Reuters

Correva l'anno 2005 quando Andy Rubin, un ingegnere che sapeva vedere lontano cominciò a lavorare su un sistema operativo disegnato appositamente per le fotocamere digitali e che in corso d'opera divenne perfetto per i telefoni cellulari, funzionante su qualunque dotazione hardware. Una vera e propri novità per quei tempi, dove i produttori di smartphone si occupavano più delle suonerie all'ultimo grido che di nuove tecnologie per evolvere potenzialmente il mercato con ognuno ancorato al proprio ecosistema: chiuso e non in grado di comunicare con gli altri.

Rubin iniziò la sua carriera come ingegnere in Carl Zeiss ma poi si concentrò sul suo sistema operativo e fondò la startup Danger e il "sidekick phone". All'esordio delle prime versioni di Android, la compagnia indipendente cresceva, altri ingegneri si unirono ma dietro non c'era nessuna grossa azienda. Rubin quindi decise di proporre Android ai colossi tech, a compagnie con potere economico necessario per far crescere la piattaforma fino a quando Google non concesse solo dei fondi, ma acquisì direttamente Android per 50 milioni di dollari più incentivi.

E oggi colui che è stato realmente il padre di Android, si prepara ad una nuova avventura che avrà per protagonisti sempre gli smartphone. È quanto hanno riportato i colleghi della redazione di The Information citando fonti anonime vicine a Rubin, certe sulle volontà dell'ingegnere di costruire da zero una nuova compagnia. Una missione non alla portata di tutti, ma Rubin ha certamente l'esperienza che serve per riuscirci se si considera che oltre al successo firmato Android ha lavorato anche per altri colossi high tech della Silicon Valley

Stesso discorso per i fondi che potrebbe attingere direttamente dalla propria creatura, l'incubatore Playground, attraverso il quale ha finanziato con i soldi degli investitori giovani startup di tutto il mondo. A questo punto resta da capire, se l'indiscrezione verrà confermata, qual è il target a cui intende rivolgersi Rubin e soprattutto se curerà personalmente sia la parte software che quella hardware, o solo una delle due.

[Fonte: The Information]

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