Antimafia: cedimenti sull'Autostrada del Sole, scattano le perquisizioni

di 06.12.2012 11:53 CET
Dia: cedimenti sulle autostrade, scattano perquisizioni
Hanno eseguito dei lavori stradali che mettendo in pericolo gli automobilisti Reuters

Si stanno effettuando perquisizioni su tutto il territorio nazionale da parte della Direzione investigativa antimafia di Firenze, Napoli e Roma per accertare una serie di responsabilità su cedimenti strutturali in alcune tratte autostradali tra il 2008 e il 2012.

Secondo l'accusa, "la non conforme esecuzione dei lavori commissionati da Autostrade per l'Italia in svariati tratti autostradali della penisola" spiega una nota, "ha ripetutamente provocato, tra il 2008 ed il novembre scorso, gravi cedimenti strutturali'' mettendo in pericolo gli automobilisti".

La scorsa settimana è stato effettuato un sequestro preventivo, ad opera della Gdf, per beni e valori equivalenti a 6,8 milioni nei confronti di due imprenditori siciliani. Oggi l'operazione della Direzione investigativa antimafia di Firenze, coadiuvata dalla Dia di Napoli e Roma e dal Comando Provinciale Carabinieri dell'Aquila, ha predisposto delle indagini nei confronti di alcuni imprenditori campani, responsabili della reiterata, viziata esecuzione di alcuni lavori presso i caselli autostradali di Firenze Nord (A1), Valdarno (A1), Viareggio, Rosignano (Livorno) (A12), del nuovo cavalcavia in ferro e del nuovo casello autostradale di Capannori (Lucca).

La Direzione investigativa antimafia ha accertato che i due imprenditori dispongono di ingenti capitali di dubbia provenienza: per portare a termine i lavori affidati nell'ambito delle opere pubbliche, avrebbero sistematicamente tentato di corrompere i rappresentanti degli enti committenti.

Ma c'è di più. Il “duetto” campano, infatti, avrebbe effettuato modifiche fraudolente dei disegni progettuali, soprattutto nella parte relativa alle saldature delle pensiline che nei tratti autostradali danno indicazioni e segnalano uscite. Dalle indagini emergono diversi procedimenti penali (aperti da diverse autorità giudiziarie) in ordine alla comprovata cattiva esecuzione delle opere pubbliche realizzate. Gli automobilisti hanno rischiato la vita. Ma se i soldi utilizzati per i lavori erano di “origine dubbia” come mai la P.A non se n'è accorta?

Leggi anche:

Ndrangheta in Liguria, un rapporto lungo mezzo secolo

 

Commenti