Antitrust contro Fiat: pubblicità ingannevole nel noto spot per la benzina ad 1 euro

di 11.12.2012 7:48 CET
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Pubblicità ingannevole: di questo è stata accusata la Fiat dall'Antitrust per un noto spot in cui prometteva il blocco del prezzo della benzina ad 1 euro al litro, per tre anni. 

Secondo l'autorità garante della concorrenza e del mercato, Fiat non ha posto sufficientemente in evidenza tutta una serie di informazioni che palesavano alcune importanti restrizioni all'offerta annunciata.

Gli spot, ha continuato il garante, "Non contengono alcuna indicazione che allerti il destinatario del messaggio che l'offerta è soggetta a una serie di limitazioni che ridimensionano in modo notevole l'offerta stessa."

La nota dell'Antitrust poi continua sottolineando come: "I messaggi omettono di indicare in modo chiaro che l'acquisto di una autovettura nuova Fiat, escluse quelle cosidette bi-fuel che non sono satate inserite tra quelle a cui è applicabile la promozione, dà diritto a ottenere una fuel card che consente agli acquirenti di acquistare presso alcuni distributori IP aderenti all'iniziativa un certo numero di litri di carburante al prezzo di 1 euro".

Come palesato mesi fa da Altroconsumo, non vengono posti abbastanza in evidenza alcuni fattori chiave, quali: il dover necessariamente andare ad un distributore IP aderente (non tutti gli IP assicurano tale servizio), il dover andare necessariamente nell'orario di apertura, il fatto che la fuel card abbia un limite di litri e/o di tempo (31 dicembre 2015). Sempre Altroconsumo denunciava come molti concessionari Fiat invogliassero il cliente alla rinuncia della promozione a fronte di consistenti sconti sulle autovetture.

Per poi concludere che: " (...) l'autorità ha ritenuto che la pratica commerciale in esame risulta essere scorretta ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del codice del consumo". La multa, per pubblicità ingannevole, ammonta a 200mila euro. 

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