Argentina, ridare fiducia agli investitori: ecco la ricetta di Macri per salvare il paese dal disastro dei Kirchner [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Buenos Aires all'alba
La capitale dell'Argentina Buenos Aires all'alba Reuters/Marcos Brindicci

Con l'elezione di Mauricio Macri l'Argentina sembra aver intrapreso un nuovo percorso nelle relazioni economiche con il resto del mondo. A differenza dei suoi predecessori, che puntavano su un'amministrazione poco trasparente a forte controllo statale, il nuovo presidente torna a puntare sul libero mercato e effettuare scelte più razionali. Come abbiamo avuto modo di spiegare nella nostra precedente analisi che ripercorre gli ultimi turbolenti 15 anni del paese, Macri sta compiendo il massimo sforzo per rilanciare l'economia del paese puntando molto sugli investimenti esteri, e il successo record della recente asta pubblica di titoli di stato è una dimostrazione dell'attenzione che l'Argentina sta tornando ad avere sui mercati internazionali. 

Tuttavia, come era lecito attendersi, gli effetti positivi delle riforme strutturali di Macri potrebbero tardare ad arrivare alla popolazione più disagiata e negli ultimi mesi si sono iniziati a registrare i primi malumori con diverse proteste di piazza e il gradimento del neo presidente è iniziato a calare nei sondaggi. Al momento quindi, in attesa che gli aggiustamenti economici mostrino risultati, pare che Macri possa avere più difficoltà a contenere i problemi domestici piuttosto che a convincere gli investitori sulle potenzialità di crescita del suo paese che, è bene ricordarlo, all'inizio degli anni '90 era quello più in salute di tutta l'America Latina.

Il prossimo 12 settembre (fino al 15) a Buenos Aires si svolgerà il primo Argentina Business Investment Forum e il paese avrà l'occasione di promuovere agli investitori le proprie compagnie e i proprie progetti in ogni settore produttivo. IBTimes ha avuto l'occasione di intervistare Juan Procaccini, presidente di Argentina Investment and Trade Promotion Agency e responsabile dell'evento, e fargli alcune domande sul suo paese e suoi rischi e opportunità che si prospettano in questo momento.

IBTimes continuerà ovviamente a monitorare il paese e gli sviluppi delle riforme di Macri e prossimamente cercheremo di ascoltare anche impreditori dei diversi settori, sia di aziende mature che di piccole e medie imprese.

IBTimes: Molti investitori internazionali stanno rivolgendo la propria attenzione a Buenos Aires da quando l’esperimento bonapartista dei Kirchner è arrivato a conclusione e il nuovo presidente, Mauricio Macri, ha promesso importanti riforme liberali. Dopo 15 anni di isolamento finanziario, l’Argentina è tornata sul mercato internazionale lo scorso aprile con un’asta record di titoli di titoli di stato di 16,5 miliardi di dollari. Il prossimo settembre la capitale ospiterà il primo Argentina Business & Investment Forum (ABIF), un importante evento che servirà per promuovere il business e attirare investimenti esteri.

Il governo si sta sforzando per fare in modo che il flusso di capitali continui, ma nonostante l’entusiasmo degli ultimi mesi investitori e fondi di investimento di focalizzeranno sui fondamentali e sui rischi del paese.

Secondo la sua opinione, quale dovrebbe essere la prossima mossa di Macri per tenere alta la fiducia degli investitori?

Juan Procaccini: Il principale obiettivo del governo dell’Argentina è mirare a una povertà tendente a zero. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di costruire fiducia; perché è con la fiducia che arrivano gli investimenti, ed è grazie a questi che si creano posti di lavoro, l’unico strumento con cui combattere la povertà. Noi vogliamo la prosperità per i cittadini dell’Argentina e abbiamo iniziato una transizione che ha attirato l’interesse mondiale.

In risposta a questo interesse a per consolidare la fiducia che si traduce in investimenti capaci di valore e occupazione in Argentina, stiamo organizzando l’Argentina Business and Investment Forum. Attraverso l’interazione di uomini d’affari locali e internazionali, investitori e leader politici, cercheremo di attrarre gli investimenti che porteranno più opportunità a tutti gli argentini. Il Forum segna il ritorno dell’Argentina al mondo.

Durante l’ultimo decennio, l’Argentina ha ricevuto un percentuale di investimenti esteri più bassa rispetto agli altri paesi dell’area, principalmente per una mancanza di fiducia. Questo significa poche opere di infrastruttura, meno lavoro e una qualità della vita più bassa per tutti gli argentini.

Da quando la nuova amministrazione si è insediata, questo governo ha cercato di generare fiducia in modo di lanciare gli investimenti e la creare posti di lavoro. È per questa ragione che durante questo evento andremo ad annunciare tutte le riforme politiche, istituzionali, legali e fiscali che sono state implementate nel giro di pochi mesi.

Vogliamo mostrare al mondo, alle compagnie locali e internazionali, che vogliamo essere trasparenti e regole chiare e osservabili.

Le nostre intenzioni sono quelle di cambiare il nostro paese al meglio, migliorando l’ambiente imprenditoriale. Le sfide che ci si parano di fronte devono essere affrontate con investimenti pubblici e privati. È per questa ragione che stiamo implementando processi più trasparenti, seguendo standard internazionali in modo da creare un circolo virtuoso.

IBTimes: Le riforme strutturali sono state applaudite dai creditori e dagli investitori esteri mentre il Time ha inserito Mauricio Macri all'interno della sua lista annuale "Le 100 Persone più influenti". Tuttavia, l'eredità di 12 anni di era Kirchner è pesante e misure come il taglio ai sussidi nel settore energetico e dei trasporti sono accompagnate da un peggioramento di molti parametri domestici: l'economia sta rallentando; l'inflazione rimane molto alta; la povertà sta crescendo. Nel frattempo, mentre l'inflazione continua a correre, la Banca Centrale ha alzato il tasso principale al 38%, rendendo il costo del denaro ancora più alto. Potrebbe essere un problema, specialmente per le piccole imprese. Possiamo dire che la parte difficile per Macri inizia ora? Crede che gli argentini riusciranno a sopportare il rigore necessario per trascinare il paese fuori dall'inferno economico?

Juan Procaccini: È importante osservare l’immagine nel suo insieme e non solo un fotogramma. Durante i primi sei mesi la nuova amministrazione ha introdotto diverse misure per normalizzare l’economia e consentire il ritorno dell’Argentina sulla scena internazionale: abolizione delle restrizioni al tasso di cambio, aver trovato un accordo con i creditori holdout, abolizione delle restrizioni di capitali in entrata e in uscita, così da consentire un ritorno sui mercati internazionali, attraverso la rimozione delle tasse sulle esportazioni, la graduale rimozione delle tasse alle importazioni, e la correzione dei tassi e dei sussidi; tutte misure macroeconomiche necessarie per attirare investimenti alle imprese locali e straniere. Più investimenti si traducono in maggiori e migliori posti di lavoro, che è l’unico mezzo per porre fine alla povertà.

Alcune misure hanno avuto un impatto immediato sul tasso di inflazione, in particolar modo nei mesi di aprile e maggio. Sia l’INDEC (l’Istituto di Censimento e Statistica Nazionale) che compagnie private hanno già registrato un trend al ribasso. Gli effetti delle misure prese di vedranno progressivamente; durante i prossimi mesi vedremo chiari segnali di riattivazione.

IBTimes: Il FMI ha recentemente tagliato le stime di crescita mondiale (ancora una volta) a causa della Brexit. Questo avrà conseguenze sull’Unione Europea, con cui l’Argentina ha un intenso scambio commerciale. Nelle vicinanze Venezuela e Brasile, partner economici importanti, stanno affrontando una dura recessione importanti sfide politiche. In che modo queste incertezze locali e globali impatteranno sull’economia dell’Argentina?

Juan Procaccini: La Brexit sta avendo effetti sull’economia globale; ha modificato l’ecosistema economico su scala globale e senza ombra di dubbio impatterà anche sulla nostra regione. Tuttavia, penso che intaccherà l’interesse globale nel voler investire in Argentina, e indipendentemente da ogni scenario internazionale, i fondamentali del nostro paese ci danno un’opportunità eccezionale per ritornare sui mercati internazionali.

Oltre alle sue risorse naturali, l’Argentina può contare su un grande talento umano capace di competere nel mondo. Oggi abbiamo preso la decisione di avvicinarci al mondo; vogliamo attrarre investimenti e mettere in moto la nostra economia nazionale per venire incontro alla generazione di lavoratori e creare opportunità per tutti i cittadini dell’Argentina, tenendo relazioni mature con il resto del mondo.

Vogliamo sfruttare il rinnovato interesse del mondo nei confronti dell’Argentina aiutando a posizionare il nostro paese con un mercato attraente e pieno di opportunità, alla luce dell’attuale scena internazionale.

Da quando il nostro governo si è insediato, circa 100 compagnie hanno annunciato progetti di investimento per oltre 350 miliardi di dollari, tre volte tanto rispetto alla cifra spesa l’anno scorso nello stesso periodo.

Vogliamo che gli investitori internazionali possano vedere direttamente le opportunità di investimento che offre il nostro paese in praticamente ogni settore industriale e dei servizi, come nei settori energetici convenzionali e rinnovabili, nell’agribusiness, nella tecnologia e nelle infrastrutture.

IBTimes: L’Argentina è tornata sul mercato internazionale e Macri ha inaugurato lo scorso 17 dicembre una nuova era monetaria per il paese lasciando il Pesos Argentino libero di fluttuare e facendolo quindi allineare al tasso di cambio offerto sul mercato nero. Alcuni economisti sono d'accordo con Macri mentre altri affermano che la liberalizzazione del tasso di cambio è pericolosa quando il paese si trova in momenti difficili, specialmente quando persistono squilibri macroeconomici. Il tasso di cambio e la sua volatilità sono variabili importanti per gli investitori stranieri. Pensa che abbiamo toccato un fondo o potremmo attenderci ulteriori svalutazioni?

Juan Procaccini: Negli ultimi mesi non abbiamo avuto volatilità nel tasso di cambio. La rimozione alle restrizioni di valute estere ha normalizzato il mercato dei cambi, migliorato il clima degli investimenti, dato nuovo carburante ai motori della crescita con un focus sulle esportazioni e sugli investimenti. Questa tanto attesa stabilità della nostra valuta dovrebbe anche contribuire a sostenere i consumi.

IBTimes: L’Argentina ha un potenziale enorme quando parliamo di risorse naturali e energie rinnovabili. È inoltre leader nel settore agricolo e nella produzione alimentare, ma è un periodo difficile per i produttori a causa dei bassi prezzi delle materie prime e degli energetici. Qual è la sua opinione su questi mercati? Pensa che queste attività rimarranno remunerative nonostante i prezzi bassi?

Juan Procaccini: L’energia è uno dei settori sui quali investire. Per un’offerta a ciclo combinato abbiamo ricevuto offerte sei volte rispetto a quanto ci attendavamo inizialmente. Anche i progetti di investimento nel segmento delle rinnovabili si sono moltiplicati. Inoltre, abbiamo in corso progetti nel settore dei trasporti e della logistica così come per il litio. Cile, Bolivia e Argentina compongono un triangolo in cui sono presenti l’85% delle riserve di litio. A differenza dell’Argentina, dove le riserve ancora devono essere sfruttate, il resto delle concessioni minerarie della regione stanno per giungere a termine. Compagnie coreane, australiane e francesi sono interessate a investire in Salta, Jujuy e Catamarca. La fiducia è costruita e rafforzata su base giornaliera, ma una cosa è chiara: siamo aperti per fare affari.

In ogni modo, non dobbiamo privilegiare un settore piuttosto che un altro. Dobbiamo rispettare le attitudini storiche del nostro paese e aiutare i settori che potrebbero rimanere indietro. L’Argentina ha bisogno di migliorare le proprie infrastrutture, il proprio sistema educativo, così come il sistema legale. Dall’altro lato, dato che i prezzi delle commodities sono bassi, la chiave è nella diversificazione dell’economia.

Ovviamente il governo dovrà dare priorità a quei settori che possono portare a crescita inclusiva.

IBTimes: Infine, come vede l’Argentina nel 2020? Cosa potrebbe capire negli scenari peggiori e migliori?

Juan Procaccini: Il governo sta lavorando su un cambiamento strutturale di lungo termine. È per questa ragione che stiamo lavorando per attirare investimenti di qualità che possano contribuire alla crescita inclusiva, alla creazione di lavoro, e alla promozione delle esportazioni.

Il team economico ha effettuato una diagnosi appropriata per le sfide che dovremo affrontare nel breve e medio periodo, e il loro programma è ben strutturato. Oggi ci ritroviamo con grandi opportunità di investimento, che presenteremo all’ABIF il prossimo 12 settembre a Buenos Aires.