Arkansas, sospese le esecuzioni di sette condannati a morte

di 15.04.2017 10:00 CEST
Condannati a morte Arkansas
L'Arkansas aveva stabilito l'esecuzione delle condanne a morte di questi 8 uomini nel corso di due settimane per utilizzare delle scorte di farmaci che altrimenti sarebbero scaduti. Arkansas Department of Corrections/Handout via REUTERS

Un giudice in Arkansas ha emanato un ordine per fermare l'esecuzione delle condanne a morte di sette uomini, che sarebbero dovute avvenire nel corso di undici giorni a partire da lunedì, dopo aver impedito allo stato l'utilizzo di un farmaco per l'iniezione letale che, affermano le case farmaceutiche, non era stato venduto a tale scopo.

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Il giudice di circuito della contea di Pulaski Wendell Griffen ha stabilito che lo Stato non può utilizzare il vecuronio bromuro come uno dei tre farmaci necessari per portare avanti le esecuzioni pianificate per questo mese. Il vecuronio bromuro è utilizzato per indurre alla paralisi il condannato a morte, ed è usato in combinazione con un sedativo e il cloruro di potassio, che provoca l'arresto cardiaco.

L'Arkansas non ha eseguito  alcuna condanna a morte dal 2005, ma aveva pianificato di compiere almeno sette esecuzioni ad aprile in una mossa che aveva provocato la fiera opposizione degli attivisti contrari alla pena di morte.

Tuttavia la decisione del giudice Griffen di impedire l'uso del vecuronio bromuro ha bloccato tutte le esecuzioni, dopo che la Corte Suprema aveva a sua volta emanato una sospensione dell'esecuzione di uno degli uomini che sarebbe dovuto essere messo a morte lunedì 17 aprile.

La decisione di impedire che il farmaco venisse utilizzato come parte di un cocktail per l'iniezione letale era stata presa dopo che i produttori del farmaco avevano affermato che non erano stati informati del fatto che il prodotto sarebbe stato utilizzato nel corso di esecuzioni.

In una lettera vista dal New York Times, un avvocato per la compagnia farmaceutica McKesson ha scritto che: «Lo Stato non ci aveva mai rivelato a quali scopi intendesse utilizzare questi prodotti. Al contrario ha acquistato i prodotti attraverso un conto che era stato aperto sotto una valida licenza di un medico dell'Arkansas, facendo intendere implicitamente che prodotti sarebbero stati utilizzati soltanto per un legittimo scopo medico».

Tra le compagnie coinvolte nel caso c'è la compagnia farmaceutica Pfizer, che ha detto di aver chiesto allo Stato dell'Arkansas di restituire i suoi prodotti in diverse occasioni, ma che ciò non è mai avvenuto.

Il giudice ha stabilito un'udienza per determinare se lo Stato ha ottenuto i farmaci in maniera impropria, stando a quanto riportato da Associated Press: le udienze dovrebbero iniziare martedì. La decisione del tribunale ha quindi rimandato le esecuzioni, che sarebbero dovute iniziare lunedì.