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28.04.2011 00:26 CEST

Il pilota di un aereo da combattimento F-16 delle forze Nato attualmente operative in Libia è stato costretto oggi a lanciarsi con il paracadute durante l'atterraggio alla base militare di Sigonella, in Sicilia.

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Lo riferisce l'alleanza.

L'aereo è "stato coinvolto in un incidente in fase di atterraggio" sulla pista della base navale di Sigonella, si legge in un comunicato della Nato.

"Il pilota è uscito dall'abitacolo sano e salvo".

La Nato non ha rivelato la nazionalità dell'aereo, che ha sofferto un "danno considerevole", ma un funzionario dell'alleanza ha detto che il pilota è in buone condizioni. Il campo di volo è stato chiuso temporaneamente ma dovrebbe essere riaperto nell'arco della giornata.

Il funzionario Nato ha detto che l'aereo stava compiendo un volo di routine dalla Grecia e non ha accusato danni provocati da combattimenti.

Quattordici nazioni sulle 28 che compongono la Nato stanno prendendo parte alla missione in Libia, che comprende raid aerei, l'imposizione della no-fly zone e un'operazione navale per il rispetto dell'embargo sulle armi alla Libia.

Anche Svezia, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, che non fanno parte della Nato, stanno prendendo parte alla missione.

L'incidente di oggi è il primo reso noto dalla Nato riguardante uno dei suoi aerei, da quando la missione libica è cominciata lo scorso 31 marzo.

Il 21 marzo l'esercito Usa aveva comunicato che un F-15 statunitense era precipitato in Libia per un guasto meccanico, specificando che il pilota era stato recuperato senza problemi.

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