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Di Lello Stelletti | 29.11.2011 12:49 CET

Secondo quanto riportato dal quotidiano algerino "el-Khabar", i servizi segreti algerini avrebbero già previsto diversi prossimi sequestri di cittadini stranieri nei Paesi dell'area del Sahel, l'Africa subsahariana. L'intelligence di Algeri ha inviato un'informativa alle forze di sicurezza dei vari Stati facenti parti dell'area: tra le specifiche c'è l'indicazione sulla sezione di al-Qaeda attiva nel Maghreb islamico che starebbe pianificando nuovi rapimenti di cittadini occidentali. Da segnalare la specificità della missiva che individua un gruppo di terroristi mauritani come i colpevoli del prossimo sequestro che avverrà nella zona.

Reuters
Un combattente di Al-Qaeda in una foto d'archivio

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I servizi algerini ritengono che i tre rapimenti avvenuti nell'ultimo mese in Algeria e Mali, tra cui anche quello dell'italiana Rossella Urru a Tindouf, sarebbero stati tutti causati da un gruppo alla cui testa c'è un algerino, tale Bin Wahi Abdel Baqi, proveniente dalle province orientali del Paese. Questo individuo parla correntemente inglese e francese e starebbe agendo per sopravanzare le altre cellule di al-Qaeda presenti nel Sahara e dintorni.

 

 

Questo gruppo terroristico si sarebbe formato di recente per volere del leader della sezione di al-Qaeda del Sahel, Abdel Hamid Abu Zayd, e avrebbe come obiettivo principale proprio quello di eseguire sequestri a spese di cittadini occidentali. Nella regione, però, pare sia attivo anche un secondo gruppo, composto per lo più da mauritani, colpevole di tutti i sequestri che sono avvenuti negli anni passati a danno di cittadini spagnoli presenti sul suolo della Mauritania.

 

 

Infine, i servizi algerini indentificano un altro gruppo predominante composto da mercenari di vari Paesi, in particolare ex militari appartenenti all'esercito del Mali. Si tratta di elementi che non sono parte attiva di al-Qaeda e, per questo, più disposti a eseguire sequestri su richiesta. Loro sarebbero stati individuati come responsabili del sequestro, avvenuto nel dicembre 2008, in cui l'inviato speciale dell'Onu, Robert Fowler, venne rapito in Niger.

 

 

 

 

 

 

 

Al-Qaeda
(Foto: Reuters / )
Un combattente di Al-Qaeda in una foto d'archivio
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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