Il Pil del 2012 segnerà un calo dello 0,6%, mentre nel 2013 segnerà un aumento dello 0,4%. I dati arrivano direttamente dall'Ufficio Studi di Confcommercio.
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L'interno del negozio Marimekko di New York sulla Fifth Avenue
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Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio fa sapere: "Le difficoltà sono evidenti. Ma speriamo che le vendite possano reggere perchè regge ancora il clima di fiducia delle famiglie":
Confcommercio rivela che per l'80,9% del campione preso in considerazione ci sono attese per un Natale dimesso. Diminuisce del 2,4% chi farà regali.
Sembra cedere la tecnologia (elettrodomestici, mobili e consumer electronics), che perde l'1,7%. Bene invece gli alimentari e vini che fanno registrare +1,3%. Schizzano profumi e cosmetici con una crescita del 2,5%.
Raddoppia la quota di chi acquisterà regali online, oltre il 13%.
I consumi legati alle tredicesime e al lavoro autonomo vedranno un ribasso dello 0,4% rispetto allo scorso anno. Nello specifico, la spesa di ciascuna famiglia scenderà a 1.555 euro contro i 1.561 del 2010.
La manovra salva-Italia costerà 635 euro medi per nucleo familiare. Se si sommano gli effetti delle misure varate dal governo berlusconi il peso sui bilanci familiari raggiungerà, nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro.
E' positivo il giudizio di Confcommercio sulla manovra anti-crisi targata Monti. Sangalli ha dichiarato che è un bene che nella manovra sia stata intrapresa la strada del rigore e dell'equità, ma invita a porre l'accento su un aspetto importante: bisogna scongiurare ulteriori aumenti dell'imposizione sui consumi, in quanto questi colpirebbero i livelli di reddito medio-bassi, oltre a non giovare al recupero di evasione dell'iva.
Inoltre la situazione è negativa per l'occupazione che non cresce e per la contrazione del potere d'acquisto della ricchezza. Bisognerà, dunque agire con estrema cautela ma nel minor tempo possibile.








