Newt Gingrich, candidato repubblicano alla Casa Bianca ed ex speaker alla Camera dei Rappresentanti, ha definito il popolo palestinese "inventato". Il sito di Al Jazeera riporta le parole del repubblicano: "Credo che abbiamo avuto un popolo palestinese inventato che di fatto è composto da arabi, e che era storicamente parte della comunità araba. Ed hanno avuto la possibilità di andare in molti posti, e per una molteplicità di ragioni politiche, abbiamo sostenuto questa guerra contro Israele dagli anni Quaranta, e questo è tragico".
Reuters
Newt Gingrich ad un comizio elettorale
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Il candidato repubblicano aveva attaccato ieri il presidente Barack Obama per la sua presunta debolezza nei confronti del terrorismo di matrice islamica. Il duro attacco è arrivato ieri durante la Republican Jewish Coalition, l'organizzazione degli ebrei conservatori, un palcoscenico più che sensibile nei confronti di certe affermazioni. Le accuse sono state pesantissime: debolezza, tolleranza nei confronti della minaccia iraniana che punta alla distruzione di Israele e del fondamentalismo islamico. Il termine usato da Gingrich è stato appeasement, tolleranza, un termine che riporta alla mente degli ebrei la politica del premier inglese degli anni Trenta, Neville Chamberlain, che diede corda all'aggressività della Germania di Hitler senza prendere contromisure decise per evitare un conflitto europeo. In questo momento, prendendo al balzo i recenti avvenimenti iraniani, l'attenzione delle critiche repubblicane si è spostata appunto al Medio Oriente. Lo stesso Gingrich ha definito la politica di Obama a riguardo come lontanissima dalla realtà: "Come portare tuo figlio allo zoo e spiegargli che un leone è un coniglietto". Il candidato repubblicano ha anche accusato il presidente di favorire i terroristi: "Se rimango in equilibrio tra una democrazia civile che obbedisce alle regole di diritto e un gruppo di terroristi che sparano missili tutti i giorni, non sono in equilibrio, sto favorendo i terroristi".
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La corsa alla Casa Bianca si fa, dunque, sempre più aspra e il presidente Obama sembra aver capito quali sono i toni dei suoi avversari, anche i più moderati come Mitt Romney, e non si è lasciato sfuggire l'occasione per rispondere perentoriamente alle accuse di appeasement: "Ditelo a Bin Laden e ai 22 dei 30 alti dirigenti di Al Qaida se sono uno tenero, se sto tenendo una posizione di contenimento, nei loro confronti". Una dichiarazione forte e repentina che sottolinea la volontà del democratico di non stare a guardare di fronte ai ripetuti attacchi del Grand Old Party.








