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Di Dario Saltari | 10.12.2011 18:35 CET

La Banca centrale cinese ha deciso di creare due superfondi per investimenti in Europa e negli Stati Uniti. L'entità dei due fondi si aggirerebbe intorno ai 250 miliardi di euro in totale.

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Lo rivela la Reuters affermando che le intenzioni di Pechino sarebbero di effettuare una politica di investimenti più aggressiva nel vecchio e nel nuovo Mondo al fine di rafforzare i rendimenti della propria riserva di valute estere. I due fondi si chiameranno China-US, per gli investimenti negli Stati Uniti, e China-Europe, per gli investimenti in Europa, e avranno la propria base operativa a Shanghai. La direzione dei due fondi di investimento sarà affidata allo State Administration Foreign Exchange (SAFE), organismo della Banca centrale finalizzato all'amministrazione delle riserve cinesi in valuta estera, che attualmente ammontano a circa 3200 miliardi di dollari.

Il fondo, inoltre, emetterà titoli in yuan nel mercato domestico per comprare valuta estera dalla banca centrale e da banche commerciali private per i suoi investimenti nell'economia europea e statunitense.

Era una mossa in qualche modo attesa, in quanto nei mesi precedenti i leader politici cinesi avevano espresso l'intenzione di attivare nuovi investimenti nell'economia reale europea e statunitense al di là degli abituali investimenti nei titoli di Stato, ma che si temeva fosse rimandata a causa della crisi del debito nell'eurozona e della altrettanto non florida situazione finanziaria degli Stati Uniti.

La notizia è stata accolta con estremo favore dalle borse europee e statunitensi, già ieri con indici più che positivi, che intravedono la speranza di un salvataggio cinese dell'Europa dalla catastrofe finanziaria. La vera incognita per l'Unione Europea, se queste notizie saranno confermate dai fatti, sarà nel mantenimento della sovranità politica dato che quella economica si andrà gradualmente perdendo a favore di un economia, quella cinese, che in pochi anni supererà quella degli Stati Uniti. Anche questi ultimi non se la passano meglio. La Cina ha già in mano buona parte del debito statunitense e con questa operazione si appresta a conquistare anche la sua economia reale. Siamo, quindi, di fronte ad un cavallo di Troia?

Pronto superfondo cinese
(Foto: Reuters / Nicky Loh)
Banconote da 100 yuan.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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