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Di Alessandro Proietti | 21.12.2011 10:15 CET

La giornata di oggi si appresta a essere scandita dai dati macro che usciranno inerenti le varie economie mondiali e dall'asta della ECB per i finanziamenti alle banche. Per i dati macro alle 4:20 è uscito il dato sul tasso di interesse applicato in Giappone in linea con le previsioni allo 0,10%. Alle 8:00 l'indice dei prezzi import della Germania a disatteso le previsioni registrando uno 0,4% contro lo 0,6% previsto.

REUTERS
Una scultura che raffigura l'euro davanti al quartier generale della Banca Centrale Europea di Francoforte.

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Alle 10:30 uscirà il resoconto degli incontri del Comitato per la politica monetaria (MPC) della Bank of England (BOE) con informazioni in materia di tasso di interesse, condizioni economiche e prospettive inflazionistiche. Sempre in giornata sono previste la conferenza stampa della Bank of Japan e il Pil italiano trimestrale. Chiude la giornata dei dati macro alle ore 16:00 con le vendite delle abitazioni esistenti USA previsto per 5,03M.

 

Le borse asiatiche, intanto, hanno chiuso discordi proseguendo la strada intrapresa negli ultimi giorni: il Nikkei 225 è rimasto in territorio positivo per tutta la seduta borsistica nonostante il primo downgrade subito per il debito Giapponese da parte di R&I, società di rating domestica.

La borsa ha chiuso a 8.459,98 a +1,48%.

Lo Shanghai Composite, invece, dopo una seduta dominata dal segno + chiude in ribasso del 1,12% a quota 2.191,15.

 

Il cross EUR/USD vola a +0,222% a 1,3113 aiutato dal cambio GBP/USD a +0,284% a 1,5708.

Perde il dollaro in territorio nipponico con il cambio USD/JPY -0,187% a 77,75 così come il dollaro sulla sterlina a -0,048% a 0,8348.

 

In attesa della prima asta con cui la ECB finanzierà le banche continentali a 3 anni con ammontare illimitato, lo spread BTP-BUND 10Y segna un lieve calo a 465 bps (-0,25%).

La mossa dell'Eurotower è volta ad evitare un possibile credit-crunch del settore bancario.

Il tutto faciliterebbe l'acquisizione di titoli di Stato da parte delle banche nelle prossime aste pubbliche: garantendo tali titoli come collaterali, le banche otterrebbero dalla ECB prestiti all'1%.

La sim milanese Equita, dopo aver tagliato il rating di Unicredit da "A" ad "A-" con rating watch negativo, afferma che i finanziamenti ricevuti dalla ECB dovrebbero in primis puntare ad azioni di buyback dei propri bond da parte delle banche.

 

Sul fronte italiano, la nostre banche sono state agevolate dall'impegno dello Stato di fare da garante sulle nuove emissioni obbligazionarie. Tali bond, seppur non Titolo di Stato, sono riconosciuti come collaterale dalla ECB che quindi potrà emettere finanziamenti anche con questi nuovi titoli.

 

Intanto le borse volano in territorio positivo, alle ore 9:15:

FtseMib a 15.130 a +1,10%; Dax30 a 5897 +0,87%; Cac40 3081 +0,85%.

A Piazza Affari subito bene il comparto bancario:

  • Intesa SanPaolo (ISP) a 1.332, +3.25%;
  • Unicredit (UCG) a 0.7585 a +2.50;
  • Ubi Banca (UBI) 3.482 a +2.05%.

 

euro
(Foto: REUTERS / Ralph Orlowski)
Una scultura che raffigura l'euro davanti al quartier generale della Banca Centrale Europea di Francoforte.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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