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Di Alessandra Comparelli | 18.01.2012 13:42 CET

La bilancia commerciale italiana è in miglioramento. Lo conferma l'Istat, pubblicando i dati sul commercio estero relativi al mese di novembre 2011. Il deficit commerciale  si è attestato a 25,8 miliardi di euro (-1,6 mld), rispetto ai 27 miliardi di disavanzo registrati nel 2010  (-3,4 mld).

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Le esportazioni, infatti, hanno registrato un aumento congiunturale del 2,3% per il mese di novembre, mentre le importazioni dello 0,5%. Sono i mercati extra Ue a trainare la crescita economica, con un +3,1%. Il commercio con l'Ue si attesta, invece, ad un  +1,6%.  Mentre non si registrano sostanziali differenze per quanto riguarda le importazioni: Ue +0,5 e extra Ue +0,6%.

Anche il dato sul trimestre settembre-novembre segna un aumento sulle esportazioni dell'1% sul trimestre precedente. Rispetto al 2010, dunque, le esportazioni riportano un aumento tendenziale del +6,5%, presentando forti differenze per area di sbocco: +3,1% per l'Ue e +11,3% per l'extra Ue. Gli acquisti dall'estero, invece, aumentano rispetto al 2010 dello 0,5%, risentendo del calo degli acquisiti dai paesi Ue (-2,1%) e di un aumento (+3,9%) di quelli dai paesi extra Ue.

Complessivamente tutti i beni hanno registrato una crescita tendenziale nelle esportazioni. Il top delle esportazioni spetta però ai beni di consumo non durevoli (+10,1%), mentre ad essere più importati sono i prodotti energetici (+17,2%).

Nel dettaglio, il mese di novembre segna un aumento tendenziale delle esportazioni principalmente su: articoli in pelle e simili (escluso abbigliamento) (+16,8%), metalli di base e prodotti in metallo (+15,7%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+12,9%), articoli di abbigliamento (+9,9%) e macchinari e apparecchi (+9,4%). Risultano in calo, invece, le vendite all'estero di mezzi di trasporto (escluso autoveicoli) (-7,6%), di altri prodotti manifatturieri (-2,3%), di autoveicoli (-1,7%), di apparecchi elettrici (-1,3%) e di prodotti dell'agricoltura (-0,2%).

Dal lato delle importazioni si verificano aumenti consistenti per gli acquisti di petrolio greggio (+20,5%), di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+17,6%), di prodotti petroliferi raffinati e coke (+13,2%), di articoli in pelle e simili (escluso abbigliamento) (+11,1%) e di gas naturale (+11%). Mentre diminuisce l'importazione di computer, apparecchi elettronici e ottici (-35,6%), di apparecchi elettrici (-11,1%), di carta e prodotti in carta (-7,8%), di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) (-5,5%) e di prodotti tessili (-5,4%).

Tirando le somme, a novembre il settore dell'export è trainato dalle vendite di prodotti in metallo e di apparecchi elettronici verso la Svizzera e di macchinari e apparecchi verso Stati Uniti, Germania e Turchia. L'import, invece, registra una leggera flessione a causa della riduzione degli acquisti di apparecchi elettronici e ottici dalla Cina e dalla Germania, di gas naturale dai paesi Opec e di mezzi di trasporto dai paesi Eda.

 

 

Istat, Italia in recessione tecnica.
(Foto: reuters / )
Istat, Italia in recessione tecnica.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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