Si chiude oggi l'adc di Unicredit che presta a conculdersi con successo grazie ai forti volumi di scambio e ai prezzi bassi. Al di là dei downgrade massivi di Standard & Poor's, l'azionario percorre dal 9 gennaio (dall'inizio dell'adc di Unicredit) un trend rialzista molto forte. Vediamo ora, dal punto di vista tecnico, come si evolverà l'andamento del Ftse Mib nelle prossime sedute.
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Il primo livello chiave per confermare il trend rialzista in atto è l'area 15680, massimo da inizio gennaio che, se violato con forza, potrebbe portare l'indice verso la resistenza costituita da un doppio massimo a 16160.
La violazione della trendline dei minimi cambierebbe le prospettive sul trend rialzista in atto attendendo conferme short sul taglio della seconda trendline, il che porterebbe l'indice a puntare prima i 14810 al ribasso, poi i 14370. La violazione di quest'ultimo livello sarebbe un vero e proprio segnale di allarme ribassista per l'indice che andrebbe a puntare i minimi del 2011 in area 13120.
Il Ftse Mib si trova quindi in un punto si svolta stretto tra una resistenza e una trendline.








