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Di Graziana Russo | 01.02.2012 00:25 CET

Sono stati diffusi oggi i dati Eurostat sul tasso di disoccupazione in Europa e il quadro delineato dall'ufficio statistico dell'Unione Europea è alquanto preoccupante. Ad oggi il tasso di disoccupazione nell'eurozona ha raggiunto il suo livello massimo dal 1998, quindi prima dell'introduzione della moneta unica, toccando quota 10,4%.

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Nell'Europa a 27 il tasso di disoccupazione si attesta al 9,9%, vale a dire che nel Vecchio Continente circa 23,8 milioni di persone sono senza un lavoro. Rispetto a un anno fa il tasso di disoccupazione registra un aumento (era pari al 10% nell'Eurozona e del 9,5% nell'Europa a 27), ma risulta stabile rispetto a novembre e in linea con le previsioni degli economisti. Naturalmente gli andamenti del tasso sono differenti da Paese a Paese.

Preoccupa la situazione della Spagna dove il 23% della popolazione attiva non trova impiego. "Sono disoccupato dal luglio 2010, sostiene Alexe, un giovane spagnolo. Penso che lascerò la Spagna per andare negli Stati Uniti perché qui non c'è lavoro. Siamo tutti disoccupati in famiglia, non c'è denaro e non ci sono prospettive". In questa triste classifica la Spagna è  seguita dalla Grecia, dove il 19,2% della popolazione non ha un lavoro, e dalla Lituania il cui tasso di disoccupazione ha raggiunto i 15,3 punti percentuali.

Il paese "virtuoso" d'Europa, che registra quindi il tasso di disoccupazione più basso del vecchio continente,  è l' Austria con solo il 4,1% di cittadini in cerca di occupazione, seguono i Paesi Bassi (4,9%) e il Lussemburgo (5,2%).

Nel corso del 2011 la percentuale di disoccupati ha avuto un calo in 14 Paesi dell'Unione, mentre è aumentata in altri 12, stabile l'Irlanda dove la situazione è rimasta invariata.  

L'Estonia è il paese in cui tasso di disoccupazione è diminuito maggiormente nell'ultimo anno, passando dal 16,1% del 2010 all'11,3% nel 2011, stesso andamento positivo anche in Lettonia (dal 18,2% al 14,8%) e in Lituania (dal 18,3% al 15,3%).

Un trend completamente opposto si è verificato in Grecia dove nel 2010 i disoccupati erano solo il 13,9%, mentre oggi sono il 19,2% della popolazione attiva. Aumento del tasso anche a Cipro (dal 6,1% al 9,3%) e in Spagna dove la percentuale di disoccupati è aumentata del 2,5% nell'ultimo anno.

Rispetto al dicembre 2010, il numero dei giovani disoccupati è aumentato di 241 mila unità nell'Unione e di 113 mila nell'Eurozona, infatti alla fine del 2011 i disoccupati under 25 in Europa erano 5.493 milioni, di cui 3.290 milioni solo nell'Eurozona.

Il tasso di disoccupazione giovanile più basso è stato registrato in Germania (7,8%), seguita da Austria (8,2%) e Paesi Bassi (8,6%), mentre il più elevato è stato rilevato in Spagna (48,7%), e subito dopo in Grecia (47,2%) e Slovacchia (35,6%).

Nel 2012, buona parte dei paesi Europei si troverà a fare i conti con tassi di disoccupazione che non erano così elevati da più di 20 anni, eccezion fatta per la Germania, dove la disoccupazione è scesa nel 2011 al 6,8%, il livello più basso mai raggiunto dopo la riunificazione del 1989. Ed infatti la Germania è diventata la nuova frontiera dell'emigrazione europea. Nell'ultimo anno un numero sempre crescente di lavoratori, provenienti soprattutto dalla Spagna, si è recato in Germania in cerca di fortuna, ma nonostante ciò il ministro del lavoro tedesco, Ursula von der Leyen, afferma che le imprese tedesche incontrano grosse difficoltà nella selezione di personale adeguato.

Tra le grandi d'Europa soffrono anche Italia e Francia. Nel Bel Paese il tasso di disoccupazione si è attestato all'8,9% e non era così alto dai primi anni '90. Non sta meglio la Francia il cui numero di cittadini disoccupati rappresenta il 9,9% della popolazione attiva.

Oggi più che mai la creazione di posti di lavoro deve diventare la priorità per i governi europei, che lunedì a Bruxelles hanno rinnovato il loro impegno a sostegno di un'economia ormai da troppo tempo stagnante e che necessita di cambiamenti e riforme.

 

 

Disoccupati in coda davanti a un centro per l"impiego a Madrid.
(Foto: Reuters / Juan Medina)
Disoccupati in coda davanti a un centro per l"impiego a Madrid.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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