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Di Gianluca Iozzi | 06.02.2012 21:37 CET

 

Oramai ci siamo: dopo che il 30 gennaio scorso si è perfezionato l'accordo tra Unipol e Fondiaria Sai per il salvataggio di quest' ultima, la stessa Unipol oggi ha diffuso un comunicato in cui riferisce che "con riferimento ai prospettati aumenti di capitale di Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. e di Fondiaria-SAI S.p.A., annunciati rispettivamente in data 29 e 30 gennaio 2012, si comunica che UGF ha conferito incarico a Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. per la promozione, a condizioni in linea con la prassi di mercato, del consorzio di garanzia per il proprio aumento di capitale nel contesto dell'ipotesi di integrazione dei due gruppi assicurativi". 

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Tradotto: Unipol ha incaricato Mediobanca di formare un consorzio di garanzia, che partecipi agli aumenti di capitale decisi da Unipol e Fonsai il 29 e 30 gennaio 2012. Difatti, il 30 gennaio scorso la società bolognese ha fatto sapere di essere disposta ad immettere capitale fresco nella holding Premafin (che controlla direttamente Fondiaria Sai attraverso il 39% delle azioni) per un valore di 400 milioni di euro, in modo che quest' ultima possa sottoscrivere parte dell'aumento di capitale deciso dalla società assicurativa, per coprire le perdite ammontanti ad 1,1 miliardi di euro.

Ebbene allo stato attuale otto banche hanno dato la disponibilità a partecipare agli aumenti di capitale, e sono: Mediobanca, Barclays, Credit Suisse , Deutsche Bank, Morgan Stanley, Nomura, Ubs e UniCredit CIB. La disponibilità di quest'ultima è condizionata al completamento dell'iter autorizzativo degli organi interni.

Quindi tutto a posto per la famiglia Ligresti? Non proprio, poiché l'accordo raggiunto il 30 gennaio scorso prevede oltre all'iniezione di denaro liquido nella società assicurativa per 400 milioni di euro, anche una riduzione della partecipazione azionaria della famiglia Ligresti che dal 50%, scenderebbe al 10%. Diretta conseguenza di un simile provvedimento sarà che i Ligresti non saranno più azionisti di maggioranza nella società assicurativa.

Inoltre il comunicato di Unipol non lascia dubbi sulla sorte dei Ligresti:difatti dopo l'aumento di capitale sono previste le "dimissioni, con effetto dalla data di sottoscrizione-dopo la ricapitalizzazione di Premafin-degli amministratori attualmente in carica e le relative manleve". In cambio riceveranno una buonuscita di 76,9 milioni di euro, e in più 14 milioni di euro di remunerazione per il patto di non concorrenza.

 

 

 

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