Grecia, trovato accordo sul salvataggio. Lunedì luce verde dai Ministri delle finanze della zona euro

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Di Dario Saltari | 16.02.2012 20:31 CET

Dopo i dubbi e i timori sulla Grecia dei giorni scorsi, oggi finalmente arriva il "sereno". Molti analisti, infatti, credevano che i creditori internazionali, in primis Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale, non avessero apprezzato la dura manovra di austerity varata dal governo Papademos e potessero chiedere nuovi sacrifici per la concessione di nuovi aiuti al paese ellenico. Oggi, invece, arriva la conferma che l'accordo si farà e verrà ratificato lunedì prossimo durante l'incontro dei ministri delle finanze della zona euro. A rivelarlo è un funzionario dell'Unione Europea intervistato dall'agenzia di stampa Reuters.

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"Ci siamo quasi", ha detto il funzionario, "a meno che qualcuno non arrivi con un'idea che comprometta l'intero accordo, dovrebbe essere approvato lunedì". Le principali preoccupazioni della troika, infatti, vertevano sulla sostenibilità futura del debito greco, attualmente a livello 160% sul pil. L'obiettivo è di ridurre questo valore al 120% entro il 2020, mentre le analisi dei creditori istituzionali stimavano un rapporto debito/pil del 129%.

Per questi motivi la troika aveva chiesto un ulteriore sforzo equivalente ad un taglio al bilancio di 325 milioni di euro per quest'anno da aggiungere alla manovra complessiva di ben 3,3 miliardi di euro. L'accordo, rivelato da una fonte anonima del governo greco, era arrivato sulla base di tagli al ministero della difesa per circa 100 milioni, tagli ad alcuni salari del settore pubblico per 90 milioni e ulteriori tagli alle spese di funzionamento dei ministeri dell'interno, salute e lavoro per i restanti 135 milioni. Lunedì, quindi, con ogni probabilità, arriverà la conferma del raggiungimento dell'accordo.

Viene smentita l'ipotesi di poter rimandare l'accordo sino ad aprile per aspettare lo svolgimento delle elezioni ad Atene. Ipotesi che aveva creato più di un imbarazzo diplomatico tra Germania e Grecia. Il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, infatti, aveva commentato così questa proposta: "Se guardiamo alle discussioni di politica interna in Grecia e ai sondaggi di opinione, quello che ci dobbiamo chiedere è chi garantirà dopo le elezioni che la Grecia rispetti ciò su cui ci stiamo accordando adesso?". Questa dichiarazione aveva scatenato l'ira della Grecia che aveva risposto per le rime attraverso le parole del proprio presidente, Karolos Papoulias. "Chi è il signor Schaeuble per insultare la Grecia?" aveva chiesto minacciosamente Papoulias.

Le bandiere dell"Ue e della Grecia.
(Foto: Reuters / Yannis Behrakis)
Le bandiere dell"Ue e della Grecia.
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