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Di Valentina Beli | 19.03.2012 21:00 CET

Il 2012 si conferma l'anno della auto elettriche. Tra gioie e dolori.

Le case automobilistiche si contendono il Mercato sul terreno della green economy, sfornando modelli che promettono il minimo consumo e il massimo rispetto dell'ambiente, strizzando l'occhio all'ecologia e al portafogli . E tra i fan delle eco-car anche un insospettabile rais: Muammar Gheddafi. Lui, il dittatore di uno dei maggiori Paesi esportatori di petrolio, aveva scelto per sé una 500 Capri elettrica, ritrovata nel bunker dai ribelli del Cnt.    

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Negli ultimi tempi sono stati fatti passi da gigante nella tecnologia delle auto elettriche, tuttavia bruschi scivoloni e pessime figure non sono mancate. Anzi.

La palma d'oro se l'aggiudica la Fisker Karma: l'auto statunitense firmata dal colosso EREV è andata in panne ancor prima di dare prova delle sue mirabili prestazioni nel test del sito Consumer Reports. Stava dirigendosi verso il tragitto di prova quando si è spenta all'improvviso mentre viaggiava a 65 miglia orarie. E pensare che il gioiellino made in Usa si aggira attorno alla 'modica' cifra di 75mila euro (ovviamente il modello base), tanto che fra i suoi acquirenti vanta star dello spettacolo come Justin Bieber.  Il cantante canadese dall'ugola d'oro, il cui profilo Twitter è il secondo più seguito al mondo, se ne è regalata una nuova di zecca per i suoi 18 anni. Speriamo che non se ne sia pentito.  Ma per la Fisker il 2012, sebbene iniziato da poco, è già un anno da dimenticare: il Governo le ha tolto letteralmente l'ossigeno ritirando un finanziamento agevolato da 529 milioni di dollari per lo scarso risultato che l'azienda ha ottenuto sul mercato.

Strada in salita anche per la Chevrolet Volt, bella ma invenduta: nel 2011 varcano le soglie dei concessionari solo 7.600 unità contro le 10mila previste.  Votata al Salone di Ginevra come auto europea dell'anno, rimane sul groppone della General Motors, motivi del flop le difficoltà che le ibride incontrano sul mercato e il prezzo poco accessibile: 41mila dollari. E per il 2012 pare che il gruppo americano, leader mondiale del settore, stia facendo marcia indietro rispetto all'iniziale previsione di 45mila pezzi da piazzare sul mercato entro la fine di quest'anno: tra gennaio e febbraio ne ha venduti appena poco più di 1.600.

Quello dell'auto elettrica si conferma un mercato ostico, ma proprio perché relativamente nuovo e in via di espansione, trova pionieri coraggiosi. Ci prova anche una start up Californiana, che cominciando da zero ha creato il suo primo modello: Coda. Ma a stare in fila la giovane azienda non ci pensa minimamente, e dopo la presentazione del primo modello nel piazzale della fabbrica di Los Angeles punta in alto. "L'intento - fanno sapere quelli di Coda - è quello di creare un auto elettrica per tutti i giorni".  La macchina, che parte dalla California alla conquista del mondo, ha un motore elettrico di potenza equivalente a 134 cavalli, una batteria da 31 kW con un' autonomia di circa 200 chilometri e una velocità massima di 135 Km/h. La ricarica completa si ottiene in sei ore da una normalissima presa della corrente da 220 Volt.

E poi ci sono le ricerche effettuate da IBM, la quale pare abbia realizzato una batteria rivoluzionaria per le auto elettriche, fatta di Litio ed aria, che donerebbero un'autonomia di ben 800 Km. Si tratterebbe di una ricerca, guidata da Winfried Wilcke, Senior Manager Nanoscale Science and Technology Energy Storage, dei laboratori IBM Research di Almaden, che punta alla realizzazione di celle a litio-aria, con prototipi funzionanti per il 2013 e con l'intenzione di una produzione in scala industriale raggiunta nel 2020. La tecnologia pensata da IBM (Battery 500) permetterebbe una autonomia circa mille volte superiore al tipo agli "ioni di litio" (Li-ion), avrebbe un peso estremamente ridotto e la capacità di alimentare un'automobile elettrica per ben 800 Km senza ricarica, riducendo oltretutto le emissioni di smog. 

Intanto, come le aziende del settore stanno tentando di perfezionare modelli e tecnologie, in casa nostra si pensa a come rendere più semplice fare "il pieno"per chi sceglie una eco car.  

A Roma l'Enel ha piazzate 51 colonnine in punti strategici; mentre 32 sono quelle di A2A a Milano. Per trovare la colonnina più vicina e le indicazioni per raggiungerla, c'è un'app da scaricare. Non mancano le offerte, simili a quelle per i telefonini. Enel «Drive tutto compreso ricarica pubblica» permette di ricaricare senza limiti, con card dedicata, al prezzo di 25 euro al mese. Entro l'anno arriverà Enel drive free, con prezzo in base al consumo. Mentre l'A2A, fino a fine marzo, vende ricariche illimitate per tre mesi con tessere prepagate al costo fisso di 5 e 10 euro. Mentre Monza si aggiudica un interessante primato: è la prima città che vanta una stazione di ricarica vera e propria, con ben 6 colonnine, per ricaricare le eco-car.

Coda, modello lanciato da una Start-up californiana
(Foto: jacktech.it / )
Azienda giovane pronta a lanciarsi nel mercato della Green Economy
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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