• Share
  • OkNotizie
  • +1
  • 0

Di Federico Artizzu | 21.03.2012 13:23 CET

Il prossimo 13 aprile partiranno a Ginevra i nuovi colloqui tra l'Iran e le potenze del 5+1 (i cinque membri del Consiglio di Sicurezza - Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia - più la Germania) sul programma nucleare della Repubblica Islamica.

Seguici su Facebook

La notizia è stata data da alti funzionari statunitensi ed europei ad Israele. Quest'ultimo, secondo fonti citate dal giornale israeliano Haaretz, sarebbe disposto a concedere almeno tre mesi di discussioni fino a quando cioè il previsto embargo petrolifero contro l'Iran, approvato dai Paesi europei nei mesi scorsi, dovrebbe entrare pienamente in vigore all'inizio di luglio.

L'ex capo del Mossad Meir Dagan ritiene tuttavia che se Israele dovesse venire a conoscenza di lavori clandestini da parte dell'Iran come quelli di arricchimento dell'uranio a livelli incompatibili con i programmi nucleari civili, lo Stato ebraico potrebbe comunque decidere di attaccare se la comunità internazionale non riuscisse a fermare la corsa nucleare di Teheran.  

Dagan ha tuttavia aggiunto che personalmente crede che Israele non debba attualmente attaccare l'Iran e che una mossa di questo tipo dovrebbe essere presa in considerazione solo come ultima risorsa. L'aviazione di Tel Aviv, prosegue Dagan, avrebbe le capacità teoriche di danneggiare in modo significativo i siti nucleari iraniani ma un tale attacco comporterebbe comunque gravi conseguenze, tra le quali l'ex capo del Mossad si è soffermato sulle centinaia di missili che prevedibilmente verrebbero lanciati su Israele dall'Iran, dal Libano e dalla Striscia di Gaza.

L'avvio dei colloqui potrebbe segnare l'inizio di una fase distensiva nella violenta retorica che ha contraddistinto la questione iraniana negli ultimi mesi. Ieri, sia il Presidente Obama, nel suo messaggio di auguri agli iraniani per il Capodanno persiano, sia il leader supremo iraniano l'Ayatollah Ali Khameni, durante un discorso alla TV di Stato, hanno lanciato reciproci messaggi di apertura pur mantenendo alti i toni dello scontro.

Sempre ieri, il Presidente Obama ha deciso di allentare momentaneamente la morsa delle sanzioni finanziarie contro l'Iran, esentando alcuni Paesi dalle punizioni previste per le istituzioni bancarie che intrattengono affari con la Banca Centrale dell'Iran. La mossa, oltre a rappresentare un valido segnale di apertura prima dell'avvio dei negoziati, pare destinata a placare in parte anche gli investitori che sulla scia delle tensioni tra Iran ed Occidente hanno visto crescere in maniera preoccupante il prezzo del petrolio, come segnalato prontamente anche dal FMI nella giornata di ieri.

tecnico iraniano in una centrale nucleare
(Foto: reuters/ISNA / Mehdi Ghasemi)
,
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +1
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci