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Di Gianluca Iozzi | 27.03.2012 18:52 CEST

 

Avevamo già annunciato che il 4 marzo scorso che si era volto un incontro tra Pd, Pdl e Terzo Polo per mettere mano alla Costituzione, ed in particolare tra i temi all'ordine del giorno c'erano il cambiamento della legge elettorale, il rafforzamento dei poteri del premier, la revisione del bicameralismo perfetto, e soprattutto la riduzione del numero dei parlamentari.

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Ebbene oggi si è svolto a Montecitorio nell'ufficio di Silvio Berlusconi un nuovo meeting tra Pierluigi Bersani (Pd), Angelino Alfano (Pdl) e Pierferdinando Casini (Udc). Il grande assente nel meeting è stato il premier Mario Monti poiché impegnato in una trasferta in Asia.

Gli argomenti trattati sono stati gli stessi del 4 marzo scorso, con l'aggiunta della riforma del lavoro, altro tema caldo che in queste ultime settimane ha provocato non poche reazioni negative da parte dei sindacati.

Un comunicato congiunto delle tre forze politiche presenti all'incontro ha evidenziato che "al termine dell'incontro tra Pdl, Pd e Terzo Polo si è convenuto sulla necessità di incardinare parallelamente la riforma della Costituzione e la legge elettorale. L'accordo sulla revisione della Costituzione prevede: la riduzione del numero dei parlamentari, la revisione dell'età per l'elettorato attivo e passivo, il rafforzamento dell'esecutivo e dei poteri del premier in Parlamento, l'avvio del superamento del bicameralismo perfetto". Inoltre riguardo la legge elettorale (smantellamento del Porcellum) "l'intesa prevede: la restituzione ai cittadini del potere di scelta dei parlamentari, un sistema non più fondato sull'obbligo di coalizione, l'indicazione del candidato premier, una soglia di sbarramento e il diritto di tribuna''.

Bersani si è detto soddisfatto dell'intesa raggiunta ed ha aggiunto che potrebbero rivedersi la prossima settimana. Inoltre ha confermato che si è parlato anche della riforma del lavoro e che deve essere cambiata. Sulle voci che davano per certe le elezioni ad ottobre il leader del Pd ha risposto: "Io non capisco da dove escano queste stupidaggini. Certamente non da noi".

L'organizzatore dell'incontro Pierferdinando Casini ha avvertito che la riforma della Costituzione e la riforma elettorale devono essere portate "in Parlamento prima di Pasqua, o i tempi tecnici non ci saranno più". Tesi prontamente accolta anche dal Pd.

Per quanto riguarda la riforma del lavoro il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda ha già annunciato che il testo di legge approderà in uno dei due rami del Parlamento sicuramente dopo il ritorno di Monti dal viaggio in Asia. Ancora non è dato sapere se approderà prima a Montecitorio oppure a Palazzo Madama.

Se il disegno di legge approderà in Parlamento prima di Pasqua è tutto da vedere, certo è che l'iter non sarà semplice poiché trattandosi di riforme costituzionali, occorre un procedimento aggravato per modificare la Costituzione.  Precisamente per approvare la bozza di riforma entrambe le Camere dovrebbero votare dapprima sullo stesso testo di legge, se vi sono emendamenti tra la prima e la seconda votazione il procedimento ricomincerebbe. Infine entrambe le Camere dovrebbero votare con una maggioranza non inferiore ai 2/3 dei componenti.

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Vertice tra Pd, Pdl e Terzo Polo per revisionare la Costituzione e la legge elettorale.
(Foto: REUTERS/Max Rossi / )
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano .
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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