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Di David Pascucci | 01.04.2012 14:44 CEST

Mentre in Europa dilaga l'austerity con manovre "Lacrime e sangue", disoccupazione crescente e potere d'acquisto sempre più strozzato dalla tassazione in aumento, nel resto del mondo ci sono paesi che riescono a sopravvivere alla crisi seppur toccati anch'essi dal demonio economico della recessione. 

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Negli anni recenti abbiamo assistito alla riunione di gruppi di paesi in acronimi come BRIC (Brasile, Russia, India, China), oppure PIIGS in Europa (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna), ora c'è il CASSH (Canada, Australia, Svizzera, Singapore, Hong Kong).

I paesi CASSH, oltre che a ricordare(doppie permettendo) il termine usato per indicare la liquidità, sono dei paesi particolarmente resistenti alla crisi per via della loro struttura economica fuori dal comune. Andiamo con ordine e, facendo prima una breve panoramica per ogni paese, spieghiamo quali fattori fanno sì che questi paesi siano così virtuosi in questo periodo di crisi economica mondiale.

Canada - L'economia del paese è caratterizzata principalmente dall'agricoltura, allevamento e, soprattutto, dall'industria mineraria e delle materie prime come in Australia (altro paese CASSH). Il Pil del Canada è previsto positivo per il 2012 con un consensus del +2% (+1,8% secondo le stime del IMF) seppur con una disoccupazione del 7,4%, la peggiore dei CASSH. Favorevole è la tassazione a scaglioni, molto bassa considerando che i redditi al di sopra dei 127.000 CAD (dollari canadesi) vengono tassati al 29%.

Australia - La Reserve Bank of Australia prevede un Pil per il 2012 pari al 4,25% e per il 2013 pari al +3,75%. Il tasso di disoccupazione rimarrà stabile, secondo le stime del IMF, sotto il 5%. Il reddito medio di un australiano è pari a 60.000 AUD (dollari australiani) e viene tassato con una quota fissa di 4200 AUD e un 30% eccedente i 34000AUD. In sintesi un australiano medio paga 4200 AUD + 30%(60.000-34.000), ovvero paga 12.000 AUD su 60.000 AUD: il 20% di tasse.

Singapore - Il Pil del quarto trimestre del 2011 (Q42011) è stato pari a +3,6% e il Pil per il 2012 è previsto tra il 3% e il 2,5%. Il dato sulla disoccupazione, registrato a dicembre 2011, è pari al 2%, un dato molto basso. Anche qui la tassazione è un fattore chiave: compresa tra 0-20% con reddito superiore a 320.000 SGD (dollari di Singapore), ovvero superiore 190.000 € circa.

Svizzera - Meta famigerata per le basse tassazioni suddivise per cantoni. La tassazione può essere compresa tra 0-25% il che fa della Svizzera una meta appetibile per la forza lavoro più qualificata in cerca di redditi più alti. I cantoni più convenienti per la tassazione sembrano quelli di Zugo, Svitto e canton Ticino. In Svizzera, il Pil del 2012 è previsto a +2% con una disoccupazione ILO (International Labour Office) pari al 4,1%.

Hong Kong - Secondo la Hang Seng Bank, il Pil di Hong Kong per il 2012 dovrebbe essere pari al +4%, in flessione rispetto al +5,4% del 2011. La disoccupazione al 1,7% fa di Hong Kong uno dei paesi con più basso tasso di disoccupazione al mondo. Anche qui sono le tassazioni agevolate a essere protagoniste: il sistema fiscale offre aliquote marginali che vanno dal 2% con redditi superiori ai 40.000 dollari al massimo di 17% con redditi superiori ai 120.001 dollari. Molto importanti per le imprese di servizi finanziari, l'assenza delle tasse sulle transazioni finanziarie. Inoltre, il segretario delle finanze John C. Tsang, nella finanziaria del 2012-2013, ha offerto un'ampia gamma di concessioni fiscali che si vanno ad aggiungere alla già favorevole e accomodante politica fiscale per le imprese, il 92,6% di esse facente parte del settore dei servizi.

Fatta questa panoramica, cosa accomuna le economie di questi paesi?
In Europa abbiamo le stime dei Pil riviste al ribasso con diversi Pil con segno negativo e tassi di  disoccupazione al rialzo. Le manovre di austerity, che promettono stabilità nel lungo termine, alimentano l'evasione fiscale e l'aumento delle tasse per chi già le paga onestamente, ovvero la classe media, indebolendo i consumi e abbassando le stime sul Pil.
Nei CASSH succede l'esatto contrario grazie ai sistemi fiscali che non richiedono enormi sacrifici ai contribuenti. Le tassazioni dei CASSH sono basse e permettono una trattenuta del reddito maggiore che alimenta i consumi e, di conseguenza, i profitti per le imprese che andranno ad aumentare il Pil del paese in questione.

Inoltre i paesi CASSH hanno le loro banche centrali e sono sistemi economici a sé stanti. L'Europa è invece un agglomerato di paesi separati che, per via della pessima organizzazione economica, fiscale e sociale, adegueranno le loro politiche di sviluppo in base al peggior paese all'interno del sistema (vedi crisi in Grecia e rischio contagio). I paesi CASSH sono un esempio di come, in periodi di crisi, l'austerity non paga, anzi, peggiora le condizioni dell'economia reale come è successo in Grecia e come succederà in Spagna, Italia e Portogallo.

In Europa siamo PIIGS, nel resto del mondo gira il CASSH.  

Schiavismo fiscale, l'Irlanda si ribella 

 

Varie banconote di euro accanto a franchi svizzeri
(Foto: Reuters / Kacper Pempel)
Varie banconote di euro accanto a franchi svizzeri
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