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Di Delia Cascini | 19.04.2012 13:42 CEST

Il Governo ha posto la fiducia sul decreto semplificazioni fiscali. Il testo, dopo il sì dell'aula della Camera, dovrà tornare al Senato per il via libera definitivo.

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Ma soffermiamoci sulle principali modifiche degli emendamenti.

Per quanto concerne l'Imu, la cosiddetta Imposta municipale unica, sono previste  tre rate per il pagamento di tale imposta , anche se resta l'opzione per chi sceglie di pagare in due tranche. Le date per il pagamento sono state fissate entro il 16 giugno, il 16 settembre e il 16 dicembre.

L'Agenzia delle Entrate ha reso noto che il pagamento dell'imposta potrà avvenire attraverso modelli F24 e bollettini postali.

I modelli telematici sono stati aggiornati, sostituendo la dicitura 'Ici' con 'Imu' e sono stati anche istituiti i codici necessari per il versamento dell'imposta, inclusi gli interessi e le sanzioni in caso di ravvedimento. Il vecchio modello cartaceo potrà essere comunque utilizzato fino al 31 maggio 2013, il nuovo scatterà il 1 giugno 2013 ed è disponibile, in versione cartacea presso banche, Poste e agenti della riscossione, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate. In un primo momento l'Imu si potrà anche pagare con bollettino di c/c postale, ma solo dal primo dicembre, quindi solo per il saldo.

Il primo pagamento Imu si effettuerà con l'acconto di giugno che sarà calcolato con le aliquote di base e la detrazione già fissata per la prima abitazione. Ciò significa che per l'anno 2012, il pagamento della prima rata dell'imposta municipale dovrà essere effettuato senza applicazione di sanzioni ed interessi.

Inoltre per quanto concerne le agevolazioni fiscali per anziani e disabili ricoverati in ospizi e ospedali e per le proprietà immobiliari degli italiani all'estero, queste saranno a carico dei comuni. Le amministrazioni locali potranno disporre l'agevolazione sulla prima casa, nel caso questa non sia abitata per motivi sanitari, facendosi carico del mancato gettito statale, quindi coprendo il 100% dell'esenzione.

Un emendamento del Governo, poi, ha annullato il beauty contest e ha previsto l'assegnazione delle frequenze Tv tramite asta. Ma cos'è con esattezza il beauty contest?

Letteralmente "concorso di bellezza", il beauty contest è un meccanismo che viene utilizzato per dare risorse a soggetti che sono in grado di utilizzarle al meglio da un punto di vista economico-finanziario. La decisione è di solito presa da una commissione incaricata di verificare le qualità dei "concorrenti" e di scegliere i soggetti più adatti.

Il beauty contest è di solito aperto a chiunque voglia partecipare e abbia le caratteristiche richieste dal concorso in questione. Diversamente dal meccanismo dell'asta, il beauty contest non prevede la vendita al miglior offerente, ma all'offerente più idoneo.

Il passaggio da tale meccanismo a quello dell'asta sta causando nelle ultime ore un serio scontro tra Governo e Pdl.

Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri ha annunciato infatti  ricorso contro la sospensione del 'beauty contest' per le frequenze tv.

"Mediaset le sue frequenze le ha pagate tutte - ha detto all'assemblea della società' - anche quella Dvbh oggi all'onore delle cronache come ennesimo regalo. Contro la sospensione del beauty contest abbiamo fatto ricorso". La formula del beauty contest gratuito e' quella "utilizzata in gran parte degli altri paesi europei, era una procedura legale e condivisa dall'Europa", ha aggiunto il presidente di Mediaset. La decisione del governo di procedere a un'asta per assegnare le frequenze tv "e' una questione politica e non tecnica. Si e' mossi da qualcosa di punitivo", ha spiegato Confalonieri. "Sembra di essere tornati ai tempi di Gentiloni ministro - aggiunge - del ministro Corrado Passera ho un'eccellente opinione, ma si dice che anche i preti sbagliano a dire messa, e qui Passera ha sbagliato".

 

Camera dei Deputati
(Foto: Reuters / )
La Camera dei Deputati
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