Arriva il fotovoltaico indossabile al 9,8% di efficienza , potrà alimentare anche il computer indossabile?

Heliatek punta al 10% di energia. Il risultato ottenuto dai pannelli al silicio è ancora irragiungibile

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Di Valentina Beli | 19.04.2012 15:00 CEST

Pannelli solari non soltanto più efficienti, ma talmente sottili e duttili da poter essere applicati sulle superfici più svariate.

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E' il salto di qualità firmato Heliatek, l'azienda tedesca leader nel settore che non si limita a piazzarsi sul gradino più alto del podio per la terza volta di fila nella produzione di impianti fotovoltaici di terza generazione, ma arriva addirittura a superare se stessa. Heliatek innalza al 9,8% la quantità di luce trasformata in energia elettrica (i primi tentativi si attestano intorno al 4%) ma soprattutto rende i pannelli così malleabili da garantirne un utilizzo tutto nuovo e di gran lunga più funzionale. Il processo di terza generazione Heliatek applica un substrato sottile di molecole sulle celle fotovoltaiche tramite evaporazione anziché attraverso la stampa, consentendo la fabbricazione di pannelli fotovoltaici così  flessibili e ad alto rendimento da poter essere applicati su qualsiasi cosa: dai vestiti ai materiali da costruzione. Un metodo simile è già uno standard industriale e viene applicato da OLED (LED organici).

Insomma, i tagli impietosi della Merkel, pur mettendo letteralmente in ginocchio il settore in terra tedesca, non hanno scoraggiato le aziende più convinte. Heliatek punta in alto aspirando a fare cifra tonda: entro il 2013 l'efficienza energetica dovrà raggiungere il 10% (sebbene i convenzionali pannelli al silicio garantiscano una quantità di energia pari al 15%), salto di qualità possibile grazie ai 50milioni di euro che l'azienda intende investire per espandere la capacità produttiva.  Anche se va detto, per rigor di cronaca, che ad oggi le celle fotovoltaiche ad alto rendimento di terza generazione Heliatek non possono competere in termini di efficienza con le celle solari al silicio, decisamente più economiche da produrre e più rispettose dell'ambiente.

Tuttavia Heliatek sta lavorando con i produttori per integrare la tecnologia nelle facciate di edifici e finestre, anche oscurate. Pur impegnandosi per migliorare l'efficienza di tale tecnologia, la società dovrà imbattersi senz'altro in tutte le difficoltà del caso, quali la carenza di fondi e la maggiore convenienza dei classici pannelli in silicio. Più sostegno trovano invece gli impianti di terza generazione a stampa, e non a evaporazione come quelli targati Heliatek. Si muove nella difesa dei primi il progetto di ricerca europeo Sunflower (SUstainable Novel FLexible Organic Watts Efficiently Reliable), di durata quadriennale, che punta sullo sviluppo di  pannelli fotovoltaici flessibili, basati su film plastici sulla cui superficie vengono stampate le celle solari. Progetto finanziato con 11 milioni di euro (sui 14 totali) nell'ambito del tema "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione" (TIC) del Settimo programma quadro (7° PQ) dell'UE, e che vede impegnati ricercatori provenienti da Belgio, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

Flessibilità, peso ridotto e basso costo tipici di questa nuova tecnologia, aprirebbero le porte per nuove applicazioni del fotovoltatico nell'edilizia come nei beni di largo consumo, dai pannelli solari avvolgibili per alimentare smartphone e tablet, fino ad elementi integrati tridimensionalmente in strutture architettoniche. "Abbiamo l'opportunità di sviluppare una tecnologia che è perfetta per la produzione nell'ambito dell'Unione Europea, grazie al suo elevato livello di automazione, alla necessità di personale altamente qualificato, al basso consumo di energia e alla grande vicinanza a fornitori e mercati", ha dichiarato Il coordinatore del progetto, dott. Giovanni Nisato, del Centre Suisse d'Electronique et Microtechnique (CSEM).I partner industriali del progetto coprono l'intera filiera del film fotovoltaico: Agfa, BASF, Amcor Flexibles Kreuzlingen e DuPont Teijin Films per quanto concerne i materiali di base, oltre ad un pioniere del fotovoltaico su film come Konarka.

E mentre Heliatek pensa ai pannelli solari da applicare sulle stoffe c'è chi pensa ai computer. Valve Software sta lavorando in sordina al progetto dei computer indossabili, per il quale è alla ricerca di nuove figure da inserire nel proprio team. A rivelare la chicca è stato lo sviluppatore presso i creatori di Half-Life Michael Abrash,  attraverso un post pubblicato sul blog ufficiale della compagnia: "Il risultato logico è usare un computer ovunque e quando vuoi - appunto, un computer indossabile - e io non ho dubbi che tra 20 anni sarà lo standard, probabilmente attraverso occhiali o lenti a contatto, ma per quanto ne sappiamo ora attraverso una forma più diretta di connessione neurale."

Fotovoltaico economico e leggero
(Foto: es.fotopedia.com / )
Twin Creeks Fotovoltaico economico e leggero
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