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Di Federico Artizzu | 20.04.2012 10:42 CEST

 

Al Qaeda, la più grande organizzazione terroristica internazionale resa famosa dagli attentati dell'11 settembre 2001, si sta espandendo in Africa allacciando stretti legami con gruppi terroristici e separatisti sparsi nel Continente.

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Ha lanciare l'allarme sono gli analisti del Council on Foreign Relation, uno dei più importanti Think Thank statunitensi.

Ma vediamo una breve panoramica sui principali movimenti ribelli o terroristici collegabili ad Al Qaeda in Africa

I Boko Haram: Fino a qualche anno fa la setta islamica nigeriana era poco più che un fastidio per le autorità di Abuja. Oggi Boko Haram è un gruppo terroristico organizzato e fortemente radicato nel nord del paese ed ora a capo di un vero e proprio movimento estremista islamico nigeriano che vorrebbe applicare la Sharia in tutta la nazione.

I ribelli Tuareg: I Tuareg, discendenti delle popolazioni nomadi berbere africane, sono presenti in diversi paesi dell'Africa occidentale, specialmente in Mali, in Niger e in Algeria. Tra i gruppi Tuareg più attivi ci sono i ribelli del Mali e del Niger entrambi in conflitto con il potere centrale ed entrambi interessati all'indipendenza economica, politica e culturale del proprio popolo. Al Qaeda sfruttando la comune religione islamica si è integrata molto bene con alcune delle tribù Tuareg, specialmente in Niger e in Mali, guadagnandone da esse un rifugio sicuro dove addestrare guerriglieri e condurre attività economiche illegali come i rapimenti.

Al-Shabaab: Ormai nota l'alleanza di Al Qaeda con il principale gruppo estremista islamico della Somalia. Al-Shabaab conduce una lotta contro i governi di Etiopia e Somalia per instaurare la Sharia nello stato somalo. Si ritiene che le attività dei pirati somali nel Golfo di Aden siano direttamente collegate a quelle di Al-Shabaab.

Ex Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento: L'organizzazione si è resa famosa negli anni 90 durante la guerra civile algerina quando ha lottato per istituire uno stato islamico in Algeria. Dal 2005 il gruppo che stava quasi scomparendo ha ritrovato una nuova linfa vitale affiliandosi ad Al Qaeda che ha fatto dell'Algeria la base logistica dal quale estendere la sua influenza nell'Africa Occidentale. Il gruppo ha oggi preso il nome di "Al Qaeda nel Maghreb islamico" ed è diretto a tutti gli effetti dai leader religiosi di Al Qaeda.

Gruppo Combattente Islamico Libico: Per diversi anni il gruppo è stato una spina nel fianco per l'ex dittatore libico, Muhammar Gheddafi. Spesso usati come spie dai servizi segreti occidentali i guerriglieri del GCIL sarebbero ora uniti da un vincolo di alleanza con Al Qaeda che approfittando del caos post-rivoluzionario che regna in Libia avrebbe esteso la sua influenza in Cirenaica dove operano anche altri diversi piccoli gruppi di estremisti islamici.

Fronte Nazionale Islamico sudanese: Probabilmente vera base operativa di Al Qaeda in Africa, il governo del Sudan si ritiene abbia fornito riparo e protezione ad Osama Bin Laden negli anni 90. In Sudan Al Qaeda gestisce aziende e industrie dalle quali si sostenta economicamente.

Tutte le zone dove opera Al Qaeda in Africa sono accomunate da una fortissima instabilità politica e ingiustizia sociale che quasi sempre si accompagna a conflitti armati o ribellioni. Al Qaeda ottiene in queste zone i fondi necessari per combattere la sua battaglia ideologica contro l'Occidente. Rapimenti, traffico di droga, finanziamenti dai governi regionali interessati a colpire nazioni nemiche, ma anche gestione di industrie e aziende che svolgono attività formalmente legali, sono tra le maggiori fonti di introiti economici dell'organizzazione che finiscono inevitabilmente a finanziare le campagne terroristiche contro gli stati occidentali.

 

 

tre europei presi in ostaggio da un gruppo ricollegabile ad al Qaeda in Mali
(Foto: reuters / reuters)
tre europei presi in ostaggio da un gruppo ricollegabile ad al Qaeda in Mali
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