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Di David Pascucci | 20.04.2012 10:42 CEST

Economia allo sbando e politica totalmente auto-distrutta dagli scandali interni dei partiti (vedi Lega Nord). Il popolo italiano è letteralmente stufo di ciò che sta accadendo: disoccupazione, riduzione del potere d'acquisto e poche speranze per il futuro.

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Dopo i vari Governi eletti dal popolo, arriva il regalo dall'Europa: Mario Monti. L'eccelso professore sta mettendo in ginocchio il paese grazie alle politiche d'austerity promosse dall'Europa dei banchieri, gli stessi banchieri che hanno causato la crisi con la leva finanziaria e che ora chiedono sacrifici all'economia reale e alla classe media.

Ciò che sta succedendo ha del paradossale in quanto vengono chiesti sacrifici alle vittime di questa crisi, ovvero la classe media europea. Sostanzialmente, il professor Monti non potrà mai capire i problemi di un operaio o di un giovane in cerca di lavoro con dei titoli (come la laurea) in quanto non è stato operaio o studente disoccupato. Oltre a questo, abbiamo una classe politica a dir poco ridicola e opportunista. L'esempio lampante è la Lega Nord: prima vista come un partito dalle solide basi territoriali, che onora e rispetta il popolo padano e che fa di tutto per la popolazione locale; ora in uno scandalo tra diamanti, lingotti d'oro e denaro speso per far studiare "Il Trota" simbolo dell'immeritocrazia e del nepotismo italiano. Di rilevanza è anche lo scandalo del tesoriere Lusi (ora nel Pd) che usa 13 milioni di euro della Margherita per comprare beni ad uso personale.

Insomma, scandali da una parte all'altra della Camera dei Deputati.

Detto ciò, dove vogliamo arrivare? Mario Monti ha rappresentato un cambiamento forte, tant'è che al suo arrivo, il popolo italiano si è sentito sicuro e ha affidato le redini del paese ad una figura di tutto rispetto (professore bocconiano, ex Goldman Sachs e europeista) che, a differenza degli altri politici, parla anche l'inglese! Gli italiani, o una larga fetta di essi, sono rimasti folgorati dalla figura di Monti, quel premier che l'Italia non aveva mai avuto e che ora poteva rappresentare una speranza di ripresa. Ora che il Governo tecnico sta mettendo le mani nelle tasche degli italiani, il popolo sembra non essere più contento come prima (un classico in Italia).

In sostanza possiamo dire che la figura del politico (della classe politica) è finita, le persone non si fidano più di coloro che hanno portato nel baratro un paese mangiando soldi e risorse alle spalle di una popolazione in sofferenza economica (vedi Lega e Margherita/PD). Il tecnico Monti, figura di spicco e di alto livello, si sta dimostrando inefficiente, freddo e senza scrupoli abbattendo le speranze degli agenti economici (imprese e famiglie).
Anche la figura del professore, esperto e tecnico, è danneggiata in modo significativo. L'italiano non si fiderà mai più di un politico vecchio stampo e di un professore/tecnico al Governo.

Beppe Grillo, che sta raccogliendo consensi grazie alla sua anti-politica e alla voglia di cambiamento radicale, rappresenta al meglio l'italiano di oggi, stufo della vecchia politica e con una gran voglia di cambiare un paese malato. Grillo non è un politico, né un professore, eppure sembra meglio comprendere i problemi del popolo. Grillo dà spazio ai giovani (ora disoccupati), da sempre promuove l'energia rinnovabile (ora la benzina è alle stelle) e si vede promotore dello sviluppo tecnologico (rete Wifi, telelavoro ecc.)
Grillo, con il Movimento 5 stelle, si è dimostrato schietto e lungimirante e diventerà senza dubbio una personalità rilevante e incontrastata nel mondo politico dei prossimi anni avendo prima gettato fango (giustamente) sulla classe politica precedente e dopo aver proposto dei cambiamenti radicali che, proprio ora, il paese vuole. 

 

 

© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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