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Di Federico Artizzu | 20.04.2012 11:43 CEST

 

Si aggiunge un'altra tacca alla tensione tra Cina e Filippine nel Mar Cinese Meridionale in quella che appare a tutti gli effetti un'escalation della crisi tra i due paesi.

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Stando a quanto rivelano fonti del governo di Manila, Pechino avrebbe inviato un'altra nave di sorveglianza nelle Scarborough Shoal dove da più di una settimana i due paesi sono incastrati in uno stallo navale nelle acque rivendicate da entrambi.

L'agenzia statale cinese Xinhua ha giustificato la mossa di Pechino con il rifiuto di Manila di ritirare le sue navi dalla zona. Il portavoce del ministero degli esteri filippono ha invece accusato la Cina di voler provocare un'escalation e aggravare la situazione.

Nel frattempo, l'ufficio del Presidente filippino, Benigno Aquino III, ha avvertito che lo stallo navale tra Cina e Filippine nelle Scarborough Shoal avrà implicazioni a lungo termine anche sugli altri paesi che hanno dispute territoriali con la Cina nelle isole Spratly. "Il problema delle Scarborough Shoal ha implicazioni immediate per noi e per la Cina, ma ha anche implicazioni a lungo termine per la stabilità della regione", ha detto Ricky Carandang responsabile dell'Ufficio di pianificazione strategica del Presidente.  

In quello che è sembrato un modo di chiedere cooperazione agli altri paesi del sud-est asiatico, Carandang ha aggiunto che "se le Filippine avranno la peggio [nello stallo navale in corso], questo avrà ripercussioni su altri paesi che hanno dispute con la Cina, in particolare quelli nel Mar Cinese Meridionale". Oltre alle Filippine e alla Cina, anche Brunei, Vietnam, Malesia e Taiwan hanno rivendicazioni territoriali sulle isole Spratly.

Carandang ha ribadito che le Filippine continueranno a discutere con il governo cinese nel tentativo "di trovare una soluzione pacifica alla questione". Ma ha avvertito che Manila è determinata a far valere la propria sovranità sul territorio conteso. Carandang ha anche spiegato che alla luce della nuova imbarcazione cinese mandata sul posto, il Dipartimento degli Affari Esteri e la Marina filippina avranno il compito di studiare una mossa di risposta.

 

 

manifestanti filippini protestano contro la Cina
(Foto: reuters / Romeo Ranoco)
manifestanti filippini protestano contro la Cina
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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