È in arrivo una nuova stangata per gli italiani: sta per arrivare la cosiddetta Imu bis.
Reuters
Una serie di banconote da 500 euro.
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Di cosa si tratta? Nel decreto di semplificazione fiscale, che sta per essere votato dal Senato, è stata inserita una tassa di scopo, per finanziare le opere pubbliche, che graverà sull'abitazione principale. Il nuovo tributo, avrà la stessa base imponibile dell'Imu, nonché lo stesso metodo di calcolo.
La scelta se applicarla o meno, è rimessa ai Comuni, i quali potranno scegliere l'aliquota, e i tempi di imposizione. Le reazioni a questa novità, introdotta dal governo, sono state molto dure.
Il presidente dell'Anci, Graziani Delrio, ha fatto sapere che i Comuni non chiederanno "nuove tasse. La pressione fiscale è già troppo alta". Anche il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani, si allinea a quanto dichiarato da Delrio: "Chi ha voluto e approvato l'Imu-bis dovrebbe solo venire nelle nostre sedi e vedere che c'è chi piange dopo essersi fatto fare i conti dell'Imu".
Secondo i calcoli effettuati dalla Cgia di Mestre, se ad ottobre il governo aumenterà l'Iva, il 2012 sarà un annus horribilis, poiché ci ritroveremo a pagare 19,9 miliardi in più rispetto al 2011. E nel 2013, rispetto al 2011, l'aumento sarà di ben 32,5 miliardi, per successivamente salire nel 2014 alla cifra record di 34,8 miliardi.
Davanti alle reazioni negative, suscitate dall'introduzione del tributo, il premier Mario Monti ha fatto retromarcia, affermando che "non è nei nostri programmi".
Altra importante novità sul fronte tasse, è l'introduzione a partire dal 2013 dell'addizionale sui servizi comunali, che dovrà pagare "chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte".
La tassa, sarà calcolata tenendo conto della qualità e quantità di rifiuti, nonché un aumento di 30 centesimi a metro quadro, che i sindaci potranno elevare fino a 40 per i "servizi indivisibili dei Comuni".
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