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Di Giovanni Tortoriello | 22.04.2012 13:59 CEST

Viaggiare nel tempo è possibile. Il sogno che ha stuzzicato la fantasia di persone comuni, registi e scienziati non è solo fantascienza, ma anzi, potrebbe trasformarsi in realtà in un periodo non troppo lontano.

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Il professor Seth Lloyd, docente di meccanica quantistica al MIT di Boston, sostiene addirittura che i viaggi nel tempo avvengano quotidianamente. Gli orologi integrati ai satelliti che compongono il sistema GPS viaggiano più veloci di ben 38 millisecondi al giorno rispetto agli stessi dispositivi sulla Terra. Un fenomeno strettamente legato a due corollari della teoria della relatività di Einstein nei quali si afferma che più è veloce il moto relativo di un corpo, tanto più questo percepisce in modo rallentato lo scorrere del tempo e che lo stesso avviene anche quanto più ci si avvicina al centro di una grossa massa gravitazionale.

Per viaggiare nel tempo, in teoria, sarebbe dunque sufficiente utilizzare una centrifuga che ruota alla velocità della luce dato che non conta la distanza percorsa, ma la quantità di moto complessiva. Una modalità di viaggio nel tempo possibile, però, solo nel futuro e non nel passato. Nonostante ciò, il professor Lloyd rimane convinto della reale possibilità di viaggiare nel tempo anche nel passato.

L'affascinante quanto delicata questione è stata trattata anche lo scorso mese di gennaio durante la manifestazione "Il Tempo" nell'ambito del Festival delle Scienze. Il filosofo Ned Markosian ha illustrato il celebre "paradosso del nonno": un ipotetico viaggiatore nel tempo avrebbe la possibilità di uccidere suo nonno, prima ancora che quest'ultimo abbia generato suo padre, ma ciò è impossibile "perché se potesse farlo, quel qualcuno potrebbe affermare con certezza che egli stesso non esiste, ma questa è una cosa che nessuno può affermare".

Da ciò se ne dedurrebbe che il viaggio nel tempo sia impossibile, ma Markosian non è dello stesso avviso: "Dal mio punto di vista non è così. Se il viaggio nel tempo fosse impossibile, noi non dovremmo nemmeno essere in grado di prendere in considerazione una qualsiasi storia in cui il viaggio nel tempo si verifica. Invece noi lo facciamo in continuazione!".

Alla medesima manifestazione ha partecipato anche uno dei principali studiosi italiani di gravità quantistica, Giovanni Amelino-Camelia, il quale ha esposto "una breve storia del tempo: prima, durante e (forse) dopo Einstein". Lo scienziato, inserito dalla rivista Discover Magazine tra i sei possibili nuovi Einstein, ha formulato una teoria definita relatività doppiamente speciale, nella quale tenta di conciliare la teoria della relatività generale di Einstein con la meccanica quantistica.

Il ricercatore presso il dipartimento di fisica dell'Università "La Sapienza" di Roma ha spiegato: "La mia teoria parte dal presupposto che la scala di Planck ricopra un ruolo analogo a quello della velocità della luce per Einstein. Del tempo, in questa teoria, resterebbe solo la nozione assoluta di simultaneità per gli eventi non solo vicini tra loro, ma anche vicini all'orologio usato per stabilire la stessa simultaneità". Tempo e spazio, ha chiosato lo studioso, "quando si scende nel cuore profondo della materia, non sono più continui, anzi sbiadiscono".

Viaggiare nel tempo è possibile
(Foto: www.queryonline.it / )
Il sogno che ha stuzzicato la fantasia di milioni di persone non è solo fantascienza e presto potrebbe trasformarsi in realtà
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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