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Di Federico Artizzu | 22.04.2012 17:22 CEST

 

Il quotidiano ufficiale dell'esercito cinese ha avvertito del crescente rischio di uno scontro militare alla luce della disputa navale con le Filippine e dell'esercitazione militare congiunta tra le forze armate di Washington e Manila.

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"Qualunque buon osservatore può rendersi conto che dietro queste esercitazioni si cela una mentalità che porterà la questione del Mar Cinese Meridionale verso la strada di un confronto militare" ha detto il portavoce dell'Esercito popolare di liberazione cinese al giornale.

"Attraverso questo tipo di ingerenza e di intervento, gli Stati Uniti potranno solo trascinare la situazione nel Mar Cinese Meridionale verso un caos crescente e questo avrà inevitabilmente un impatto enorme sulla pace e sulla stabilità regionale", ha aggiunto.

Le forze navali di Usa e Filippine stanno conducendo dal 16 aprile delle esercitazioni militari nel Mar Cinese Meridionale, mentre Cina e Filippine si confrontano ormai da quasi due settimane in uno stallo navale per una disputa sulla sovranità delle acque vicine alle Scarborough Shoal, in quello che è il maggior picco di tensioni che si registra tra i due paesi da anni.

Il Pentagono ha tentato immediatamente di smorzare i toni dello scontro dichiarando che le esercitazioni tra Stati Uniti e Filippine "non sono collegabili" a particolari situazioni di tensioni attuali.

La Cina ha diverse dispute territoriali con i vicini del sud est asiatico. Filippine, Vietnam, Brunei, Malesia e Taiwan hanno espresso le loro preoccupazioni su quella che chiamano una crescente aggressività cinese nel rivendicare acque che non le appartengono.

Il Mar Cinese Meridionale oltre ad essere un importante riserva di pesca, sembra contenere enormi giacimenti di gas e petrolio che fanno gola a tutte le economie asiatiche in grossa crescita. Oltre alle risorse, il Mar Cinese Meridionale sta assumendo nel tempo un'importanza strategica fondamentale. Il controllo delle rotte marine che collegano il sud est asiatico e l'estremo oriente alle spedizioni provenienti dall'Africa e dal Medio Oriente sono un altro obiettivo delle potenze regionali.

Ad amplificare le tensioni sono giunte anche le parole del Maggiore Generale cinese in pensione, Luo Yuan, ora analista noto per le sue idee aggressive: "La Cina ha già dimostrato sufficiente moderazione e pazienza su questo incidente", ha detto Luo riferendosi allo stallo navale con Manila. "Se le Filippine intraprenderanno azioni irrazionali ... intensificando quindi l'attuale confronto, la marina militare cinese non rimarrà certo a guardare", ha aggiunto.

Nel frattempo Pechino e Manila si sarebbero già dichiarate guerra nel cyberspazio. Le autorità filippine hanno avvertito la Cina di bloccare immediatamente gli hacker cinesi che hanno infettato diversi siti governativi nelle scorse ore. Altre segnalazioni indicano che pirati informatici filippini avrebbero colpito siti cinesi in ritorsione agli attacchi provenienti dagli hacker di Pechino. 

 

 

Soldati Usa
(Foto: Reuters / Romeo Ranoco )
Una pattuglia di soldati Usa in esercitazione nel campo Filippino
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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