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Di Delia Cascini | 23.04.2012 10:55 CEST

"Dopo mesi oggettivamente difficili iniziano a vedersi alcuni segnali di positività e di crescita anche sul credito". Questo è quanto ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera, a margine della sua visita al Salone del mobile a Milano, nella tarda mattinata di ieri.

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"Lo spazio per ridurre costi inutili c'è".Per Passera la revisione critica delle spese "vuol dire ridurre ma anche aumentare in certi campi che fanno futuro e innovazione, ricerca, accompagnamento delle aziende, sostegno alle esportazioni. Ho l'impressione - ha aggiunto il ministro per lo Sviluppo - che ci sia grande disponibilità e grande voglia".

"Questo salone dimostra che l'Italia non solo ce la può fare ma ce la può fare alla grande e meglio di altri".

Il successo del settore dell'arredo, soprattutto nel campo delle esportazioni, "dimostra - ha sottolineato Passera durante un giro tra gli stand di Fieramilano - che la globalizzazione è un'opportunità per un Paese come l'Italia, dove si mettono insieme competenze, conoscenze, mestieri tradizionali, innovazione, capacità di andare sui mercati esteri".

Per quanto riguarda invece la questione delle aziende italiane che lamentano problemi nell'accesso ai capitali e quella dei ritardi nei pagamenti dei debiti da parte della pubblica amministrazione, Passera ha dichiarato:"credo che ci sia la disponibilità e l'impegno da parte del Governo a creare i presupposti per il ripagamento dello scaduto, che sono la certificazione dei debiti e la garanzia di questi crediti".

"Noi in particolare - ha aggiunto il ministro- come fondo di garanzia ci metteremo tutto ciò che serve".

"Ci vuole un grande contributo che parta dal mondo delle banche - ha proseguito - e nell'immediato non è possibile creare nuovo debito per pagare quel debito ma bisognerà anticipare e renderlo liquido".

Tra infrastrutture, lavori, investimenti a favore delle aziende che investono, recupero dello scaduto, ha spiegato Passera, "stiamo parlando di oltre 100 miliardi di interventi anche nel breve medio periodo".

Anche il viceministro dell'economia, Vittorio Grilli, ha sottolineato come la riduzione della spesa pubblica rappresenti in questo momento la priorità del governo.

In Italia "la fase acuta della crisi è stata superata", ha detto il viceministro dell'economia, Grilli.

 "L'unico modo per uscirne definitivamente, però, è fare le riforme che consentono l'aggiustamento dei conti e quelle strutturali per migliorare la crescita potenziale", ha spiegato Grilli. "Non ci può essere crescita senza risanamento".

"Gli effetti delle misure di risanamento e le tensioni sui mercati finanziari del credito daranno probabilmente un Pil negativo nella prima metà di quest'anno. Ma ci sono segnali di miglioramento che suggeriscono una moderata ripresa a partire dal terzo trimestre", ha dichiarato  Grilli.

"Quando si parla di crescita bisogna capirsi. Si confonde l'andamento di medio-lungo periodo e l'andamento ciclico, ma quello non è un problema di come si stimola la crescita, ma come si argina un andamento recessivo nel breve periodo", ha detto il viceministro. Sul medio-lungo termine bisogna parlare di politiche di riattivamento del potenziale di crescita: la conclusione unanime "è che la priorità è il riequilibrio dei conti pubblici, senza il quale non c'è terreno per politiche a sostegno della crescita", ha sottolineato il viceministro.

"Oggi siamo in un percorso stretto per riuscire a conciliare un necessario livello di aggiustamento dei conti e di delevereging del settore privato. Portare avanti entrambi i processi è più complicato ma bisognerà riuscire a conciliarli in chiave pro-crescita". Grilli ha quindi ribadito che "esiste anche un problema di tempi: il consolidamento dei conti a risultati più immediati rispetto al processo di riforme".

È  necessario procedere su due strade: "fare le riforme per il riequilibrio dei conti pubblici" e "fare le riforme per innalzare il Pil strutturale". Si tratta, ha sottolineato Grilli, di "processi che non hanno la stessa tempistica: partono insieme ma hanno scadenze diverse".

 

© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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