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Di Valentina Beli | 23.04.2012 15:15 CEST

Dagli abissi alle stelle. Dopo la Fossa delle Marianne James Cameron sposta l'obiettivo decisamente in alto: l'universo.

newsspazio.blogspot.com
Il regista Cameron e il numero uno di Google insieme in una società spaziale

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Il regista di Avatar si è messo in affari con il cofondatore di Google Larry Page, dando vita alla Planetary Resource Inc,  una società dedicata alla ricerca e allo sfruttamento di risorse provenienti dallo spazio, la cui fondazione sarà ufficialmente annunciata domani al Museo del Volo di Seattle.

La sfida è di quelle ambiziose. Esplorare i confini oltre la Terra e soprattutto stabilire se ci siano o meno risorse in grado di rispondere alle nostre continue richieste di materie prime e di energia. Scendendo più nel dettaglio il primo obiettivo sembra quello di voler estrarre materiale utile dagli asteroidi. Sembra la trama del prossimo film di Cameron ma in realtà stiamo parlando semplicemente di affari.  La squadra, oltre al noto regista e al padre di Google, vanta altri due pezzi da novanta:  Eric Schmidt, il presidente esecutivo di BigG, e niente meno che Peter Diamandis, l' uomo che già nel 2005 parlava di operazioni di estrazione nelle asteroidi pensando anche a come poterle finanziare e che, sette anni dopo, si trova a dirigere le operazioni.

L'accoppiata Google-Cameron pone fine, come è facile da intuire, al problema fondi."Questa azienda  -si legge nel comunicato della stessa Planetary Resources - coprirà due settori critici: l'esplorazione dello spazio e la ricerca di risorse naturali ,per aggiungere milioni di dollari al PIL globale. Questa innovativa start-up creerà una nuova industria e forgerà una nuova definizione di risorsa naturale".

L'obiettivo è chiaramente quello di fare cassa e di contribuire all'aumento del prodotto interno lordo mondiale. Quello che sfugge sono i metodi e soprattutto la concretezza di una compatibilità tra ciò che si può trovare al di fuori del nostro pianeta e le nostre esigenze. Parecchio critico il portale tecnologico The Verge: "Le altre risorse naturali di cui abbiamo bisogno , ossia un habitat simile alla Terra e una scorta di combustibili fossili, non li troveremo certo nello spazio di qui a breve".

Ma la Planetary Resources la pensa diversamente, tanto più che può contare sull'apporto dell'ex responsabile della missione su Marte della Nasa Eric Anderson, l'ex Microsoft, Charles Simonyi, e K. Ram Shriram, fondatore di Sherpalo e board director di Google.

Il capitale per realizzare imprese simili è impressionante. Secondo uno studio della Nasa pubblicato dal Keck Institute for Space Studies all'inizio del mese, per catturare un asteroide di 500 tonnellate e sette metri di diametro e portarlo in un'orbita intorno alla luna in modo da poterlo analizzare e sfruttarne i minerali ci vorrebbero circa 2,6 miliardi di dollari, una navicella con un sistema di propulsione solare-elettrico e una missione lunga tra i sei e dieci anni. Insomma, nessun risultato prima del 2025 ma i soldi, viste le personalità coinvolte nel progetto, sono l'ultimo problema.

Gli asteroidi l'ultima frontiera per materie prime e risorse energetiche
(Foto: newsspazio.blogspot.com / )
Il regista Cameron e il numero uno di Google insieme in una società spaziale
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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