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Di Arianna Adamo | 24.04.2012 16:40 CEST

Gli edifici sono responsabili per più della metà del totale delle emissioni di gas serra e del consumo globale di energia. Un dato allarmante considerato che le abitazioni di tutto il mondo sono costruite nello stesso modo in cui erano costruite 50 anni fa: il futuro non potrà essere una ripetizione del presente ma è necessario aggiornare la teorizzazione delle pratiche architettoniche. L'efficienza energetica dell'architettura è diventata, ormai, una condizione necessaria: l'uso delle risorse rinnovabili, come i pannelli solari, i sistemi di ventilazione naturale, il recupero dell'acqua piovana sono tutte caratteristiche che non possono più essere considerate un optional ma la base della nostra futura dimora.

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I cambiamenti climatici degli ultimi anni, per esempio, stanno modificando la richiesta di energia: l'innalzamento delle temperature mondiali, a causa dell'effetto serra, richiederà un rinfrescamento interno degli edifici e quindi anche molta più energia per riscaldarle (produrre 1°C di freddo richiede tre volte l'energia necessaria a produrre 1°C di caldo). In assenza di energia sufficiente sarà necessario collegare i caratteri tipologici degli edifici con le caratteristiche climatiche del sito e con l'uso di risorse energetiche rinnovabili.

Come saranno, quindi, le case del futuro? In Italia il clima di riferimento è quello caldo temperato dove il caldo e il freddo hanno egual importanza: nel prototipo italiano che verrà presentato a settembre al Solar Decathlon Europe di Madrid, troviamo un edificio che combatte il caldo con protezioni per l'irraggiamento solare, l'accumulo inerziale del calore e la sua dissipazione sfruttando l'alternanza di temperature tra il giorno e la notte; il prototipo, realizzato da un team italiano sotto la guida dell'Università di Roma Tre di Roma, è costituito da una struttura in legno che funge da contenitore per la massa inerziale, costituita da sabbia, ghiaia, terra. La massa, a contatto con l'ambiente interno, consente di accumulare calore durante il giorno, funzionando come volano termico sia d'inverno che d'estate. All'esterno un forte spessore isolante protegge l'edificio dal freddo invernale e dall'irraggiamento estivo, eliminando i ponti termici.

L'azienda sponsor Italian Manufacturing sta mettendo a punto un sistema di controllo dei dispositivi di gestione del comfort (temperatura, umidità, luce naturale o artificiale) che metterà in correlazione la qualità dell'aria esterna con i comportamenti umani, i consumi degli elettrodomestici, gli impianti di riscaldamento, in maniera tale da azionare o disattivare le macchine in funzione a seconda del bisogno.

E' stato recentemente presentato il Rapporto Italia 2012 dell'Eurispes in cui viene dato ampio spazio ai temi legati allo sviluppo sostenibile, all'ambiente e al futuro delle energie verdi. L'attenzione alla tutela dell'ambiente è cresciuta come esigenza locale e globale: il concetto di sviluppo sostenibile è ormai una definizione consolidata. Ecco i cinque pilastri, ormai in fase di costruzione non solo in Europa ma anche in altre aree, che rispondono proprio a quelle riforme necessarie per un'economia mondiale sostenibile: energie rinnovabili, edifici che producono energia, accumulazione dell'energia con idrogeno ed altre tecnologie, nuova infrastruttura di reti elettriche intelligenti, trasporto elettrico o ad idrogeno.

La bioedilizia può rappresentare un valido contributo al problema del risparmio energetico. Il Rapporto Onre 2011 evidenzia come l'attenzione dei Comuni italiani verso queste tematiche stia crescendo rapidamente negli ultimi anni. I Comuni che nel 2011 hanno adottato criteri e obiettivi energetico-ambientali sostenibili sono 837, oltre il 10% in più rispetto ai 705 del 2010, su un totale di 8.092 unità amministrative. In base alle direttive europee, dalla 2002/91, fino alla recente direttiva 31/2010, entro il primo gennaio 2019 tutti i nuovi edifici pubblici, costruiti nei paesi dell'Unione europea, dovranno essere neutrali dal punto di vista energetico e dal primo gennaio 2021 anche tutti i nuovi edifici privati. La casa del futuro, biosostenibile, non è lontana dall'essere realizzata. Dobbiamo solo sperare di non essere gli ultimi a poterla vedere crescere nelle nostre città: non si tratta solo di innovazione tecnologica ma del futuro della nostra terra, soffocata dall'inquinamento.

Una casa a Temecula, California, costruita con pannelli solari e con un'architettura ecosostenibile.
(Foto: . / REUTERS/Mike Blake )
I cinque pilastri per un'economia mondiale sostenibile sono energie rinnovabili, edifici che producono energia, accumulazione dell'energia con idrogeno ed altre tecnologie, nuova infrastruttura di reti elettriche intelligenti, trasporto elettrico o ad idrogeno.
This article is copyrighted by International Business Times.
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