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Di Stefano Consiglio | 15.05.2012 16:28 CEST

Non ci sarà nessun governo di coalizione, la Grecia sarà nuovamente chiamata al voto. Questo è il risultato dei colloqui tra il capo dello Stato, Karolos Papoulias, e i leader dei partiti eletti in Parlamento. L'esito delle trattative è stato immediatamente commentato dal leader socialista, Evangelos Venizelos, il quale con rammarico ha parlato alle telecamere sostenendo che: “La Grecia va verso nuove elezioni per colpa di qualcuno che ha messo i propri temporanei interessi politici al di sopra degli interessi della nazione”.

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Nelle parole di Venizelos, si legge un chiaro riferimento alla coalizione della sinistra radicale Syriza. Il loro leader, Tsipras, ha rifiutato la proposta degli altri partiti di formare un governo tecnico di coalizione, ritenendo che le elezioni rafforzeranno ulteriormente la sua posizione. Il ragionamento di Tsipras non è privo di fondamento, la coalizione della sinistra radicale risulta, infatti, favorita in caso di nuove elezioni. Gli ultimi sondaggi la collocano davanti ai conservatori di Nea Demokratia e al Pasok, rendendo il partito di Tsipras il primo partito del Paese.

Il fallimento della trattativa, volta a formare un nuovo governo, ha costretto il presidente Karolos Papoulias, ad annunciare formalmente il ritorno alle urne. Secondo le prime indiscrezioni le elezioni dovrebbero tenersi il 17 giugno, una data provvisoria che potrebbe essere in seguito modificata. Nel frattempo Papoulias nominerà un premier ad interim, il cui mandato cesserà contestualmente alla conclusione delle elezioni.

L’annuncio del ritorno alle urne della Grecia, ha scatenato il panico nei mercati finanziari, provocando un aumento esponenziale delle vendite sulle Borse europee.
Fra le varie Borse europee, la più colpita è quella di Atene. Il fallimento delle trattative per la creazione di un nuovo governo, ha fatto precipitare l'indice Ahex 20 da a un rialzo dell'1,25% a una perdita del 3,97%. Negativi anche i risultati di Madrid e Milano, che in pochi minuti hanno ceduto l’1,7 %. Una maggiore resistenza è stata dimostrata dalle Borse di Londra, Parigi e Francoforte, che hanno ceduto meno di un punto percentuale. Anche il differenziale di rendimento fra Btp/Bund è stato influenzato dall’annuncio di Papoulias, che lo ha portato a crescere fino a 440 punti base. Infine anche la moneta unica è stata colpita dal fallito accordo di Atene; oggi l’euro viene scambiato a 1,2843 dollari contro 1,2863 dollari di ieri. A differenza dei mercati europei, Wall Street è rimasta stabile, con delle variazioni trascurabili degli indici principali.

E se...la Grecia uscisse dall'Euro? 

Elezioni in Grecia
(Foto: Reuters / )
Elezioni in Grecia
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