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Di Dario Saltari | 22.05.2012 13:23 CEST

"Il 2012 sarà ricordato come un anno molto difficile sul piano economico e sociale". L'affermazione di Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, può sembrare un eufemismo se si legge il report dell'istituto nazionale di statistica sul 2012. A partire dalle variabili macroeconimiche.

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Secondo l'Istat, infatti, il pil italiano quest'anno raggiungerà quota -1,5% (le previsioni governative parlavano di un -1,2%) a causa di una forte contrazione degli investimenti (-5,7%) e dei consumi (-2,1%). Una piccola ripresa si avrà l'anno prossimo quando il pil salirà dello 0,5% grazie soprattutto alle esportazioni (+4,0%). Addirittura peggiori sono le previsioni dell'Ocse, l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che prevede una contrazione dell'economia italiana del 1,7% quest'anno e dello 0,4% l'anno prossimo.

Tragici anche gli indicatori microeconomici. Dal 2007 al 2011, infatti, il reddito delle famiglie italiane è diminuito del 7%. "In quattro anni la perdita in termini reali (a prezzi 2011) è stata pari a 1.300 euro a testa e la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è passata dal 12,6% all'8,8%" ha affermato Giovannini.

Il pessimo panorama economico, tra l'altro, peggiora la situazione, già critica, riguardo le disuguaglianze. Nel Belpaese, infatti, permangono fortissime differenze tra sessi, classi e regioni. Tra le principali cause individuate emergono soprattutto la precarietà del mondo del lavoro e la differenza salariale tra uomini e donne. Addirittura il 33,7% delle donne italiane tra i 25 e i 54 anni non percepisce reddito. La media europea è del 19,8%. Alla diseguaglianza sociale si unisce anche quella geografica. Secondo l'Istat, infatti, una madre ha una probabilità di trovare un lavoro rispetto a un padre nove volte inferiore nel Nord Italia e addirittura 14 volte inferiore al Sud.

Infine la precarietà. Secondo l'istituto nazionale di statistica, infatti, il 44,6% delle persone nate durante gli anni '80 è entrato nel mondo del lavoro con un contratto atipico. Il dato è praticamente raddoppiato rispetto ai nati negli anni '60.

Un ventaglio di banconote da 100 euro.
(Foto: Reuters / Pichi Chuang)
Un ventaglio di banconote da 100 euro.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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