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Di Giovanni Tortoriello | 25.05.2012 14:25 CEST

America, Asia e Europa investono nel mercato delle auto elettriche. Tutti, tranne l'Italia. È quanto emerge dal "EV City Casebook", il rapporto sulla diffusione delle auto elettriche realizzato dall'agenzia internazionale per l'energia.

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Incentivi e agevolazioni fiscali per i veicoli a emissioni zero in America, Asia e Europa, ma non nel nostro Paese.

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Nel documento si mette in evidenza come le auto elettriche rappresentino una tecnologia ideale per tagliare i consumi di petrolio e le emissioni di CO2. I veicoli elettrici possono arrivare ad emettere appena 50 grammi di CO2 per chilometro percorso, contro i 100-150 grammi emessi dagl attuali modelli più efficienti di auto e i 90 grammi delle auto ibride.

Per questo la IEA ha stilato una classifica delle 16 città che maggiormente si stanno impegnando nel passaggio alle elettriche tenendo conto delle innovazioni strutturali (come l'introduzione delle colonnine di ricarica) e delle agevolazioni economiche (incentivi e sgravi fiscali.).

Amsterdam, Barcellona, Berlino, BrabantStadt, Goto Island Nagaski, Amburho, Helsinki, la Prefettura di Kanagawa, Los Angeles, New York, North East England, Portland, l'area del Research Triangle, Rotterdam, Shanghai e Stoccolma: ecco, secondo la IEA, quali sono le 16 città o regioni più virtuose del pianeta. Tra agevolazioni sull'acquisto di auto elettriche, costruzione di infrastrutture o riduzioni della bolletta elettrica, tutte, seppur con metodi diversi, spiccano per qualche merito particolare. Solo dell'Italia in questa classifica neanche l'ombra. E non c'è da sorprendersi.

Nel nostro Paese nel 2011 sono state vendute appena 304 vetture con un incidenza dello 0,017% sul mercato totale. Mancano incentivi, al contrario del resto d'Europa dove pure l'incidenza delle auto elettriche è ancora piuttosto bassa (0,08%). Secondo i dati della Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali, la Danimarca investe 20.500 euro, la Norvegia 17.500, il Belgio 10.000, Francia, Germania, Irlanda e Portogallo 6.000. Cifre che, tuttavia, non sempre corrispondono con aumenti nelle vendite. Ad esempio, nella prima metà del 2011 in Danimarca sono state vendute appena 283 vetture contro le 1020 del miglior Paese europeo, la Germania.

Secondo l'istituto di ricerca Jato Dynamics, questi dati dimostrano che, per diminuire i prezzi e aumentare le vendite, gli incentivi da soli non bastano, ma devono essere legati a interventi strutturali. Anche da questo punto di vista, l'Italia non eccelle. Primi passi, in tal senso, sono stati mossi solo da Firenze dove qualche settimana fa il sindaco Matteo Renzi ha rilanciato l'accordo con Renault sottoscritto diversi mesi fa. L'obiettivo è quello di raddoppiare il numero di punti di ricarica, passando da 100 a 200 colonnine. Il numero delle auto elettriche in dotazione è ancora molto esiguo, appena 24. Una cifra notevolmente inferiore rispetto a quella di Amsterdam, la migliore città europea secondo la classifica IEA.

La capitale olandese dovrebbe raggiungere entro i prossimi tre anni la quota di 10mila auto elettriche. L'amministrazione locale ritiene che entro il 2040 per le strade di Amsterdam circoleranno solo vetture elettriche interamente alimentate da fonti rinnovabili.

Il mondo investe nelle auto elettriche, ma non l'Italia
(Foto: company handout / )
Incentivi e agevolazioni fiscali per i veicoli a emissioni zero in America, Asia e Europa, ma non nel nostro Paese.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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