• Share
  • OkNotizie
  • 0
  • 0

Di Redazione IBTimes | 25.05.2012 17:19 CEST

Stamani, François Hollande, neo eletto presidente francese,ha raggiunto a sorpresa l'Afghanistan per visitare la base NATO di Nijrab, nel Kapisa, dove è stanziata la maggior parte dei 3550 militari francesi impegnati nella missione ISAF. Più tardi, ha incontrato anche il capo del governo afghano Karzai.

Seguici su Facebook

Accompagnato dai ministri degli Esteri (lo storico esponente socialista Fabius), della Difesa (Le Drian), nonché dal capo di Stato Maggiore (l'ammiraglio Guillaud), il presidente francese ha voluto spiegare ai propri soldati la scelta, in attuazione del programma elettorale, di ritirarsi dal Paese entro la fine del 2012: un anno prima di quanto programmato, e due anni prima rispetto agli alleati Nato (impegnatisi a Chicago per passare le consegne alle forze armate locali entro la fine del 2014).

«È una decisione sovrana», ha dichiarato, specificando poi che la ritirata «sarà condotta in buona intesa con i nostri alleati; specialmente il Presidente Obama, che ne comprende le ragioni, e in stretta consultazione con le autorità afghane». Non è casuale il riferimento al capo di Stato americano: pochi giorni fa, infatti, Obama aveva insistito riguardo alla necessità di mantenere gli impegni militari in Afghanistan; spendendo anche molte parole per ribadire la continuità dell'amicizia franco-statunitense anche dopo il cambio di governo.

Il ritiro (che sarà concertato con le altre forze ISAF) non riguarderà comunque tutti i militari: secondo AlJazeera circa 1200 soldati dovrebbero rimanere ancora di stanza nel Paese, sia per agevolare lo sgombero delle attrezzature, sia per continuare l'addestramento delle forze militari afghane.

Nell'incontro con Karzai, Hollande ha discusso dell'adempimento degli impegni di cooperazione presi dal predecessore Sarkozy. In particolare, ha messo in luce l'intenzione francese di impegnarsi affinché l'Afghanistan diventi autosufficiente nell'istruzione e nella cultura, e di cooperare nelle “aree strategiche” dell'edilizia, dell'agricoltura e dell'energia.
L'obiettivo dell'autosufficienza si estende però anche alla politica: è ora infatti, secondo lo stesso Hollande, che gli afghani «scelgano una strada e la percorrano liberamente».

Di fronte alla notizia, alcuni analisti internazionali hanno espresso notevole preoccupazione. Il vuoto lasciato dall'uscita del contingente occidentale potrebbe infatti lasciare spazio a una recrudescenza della violenza terrorista, con esiti imprevedibili. Inoltre, come ha evidenziato l'esperto Ahmed Rashid, manca una strategia per per far fronte «alle eventualità di un peggioramento delle condizioni sul fronte militare o di una crisi politica».

Per il presidente Hollande si è trattato del quinto impegno internazionale in soli dieci giorni. Dal suo insediamento il 15 maggio, infatti, ha già visitato Berlino e Bruxelles, oltre ad aver partecipato ai meeting G8 (Camp David) e Nato (Chicago).

François Hollande passa in rassegna le truppe francesi
(Foto: Reuters / )
François Hollande passa in rassegna le truppe francesi
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • 0
  • 0

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci