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Di Francesco Cristelli | 27.05.2012 15:02 CEST

La linea Audeo è in produzione dal 2008 ma Phonak Sounds ha deciso solo recentemente di introdursi sul mercato italiano con i suoi prodotti consumer. L'azienda svizzera vanta oltre sessant'anni di esperienza nel campo dell'audio e benchè non sia fra le più conosciute sulla scena mainstream, ed ancor meno nel Bel Paese, ci ha messo fra le mani un prodotto interessante, dai vezzi professionali e dalle buone caratteristiche.
Abbiamo testato le Audeo PFE 122, l'esemplare di riferimento della linea, ed abbiamo messo alla prova l'ingegneria svizzera.

Francesco Cristelli
Audeo PFE 122

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Audeo Perfect Fit. Un nome, un programma. La linea Perfect Fit è stata pensata da Phonak con in testa qualità e comfort d'uso e la scelta difficilmente poteva cadere su un design diverso da quello infra-auricolare. Un formato che deve piacere, o meglio, deve calzare, ma che permette di mantenere un alto livello di portabilità, ottime prestazioni audio e buon comfort generale. 
Il vantaggio delle soluzioni infra è sicuramente da ricercare nella portabilità e nella discrezione: è vero che l'abitudine alza l'asticella del sopportabile a comprendere quasi ogni cosa, ma la comodità di potersi infilare nella tasca dei jeans degli auricolari che possano non far rimpiangere lo stereo di casa non è un elemento da sottovalutare.
Date queste premesse e ricordando che il formato infra-auricolare più di altri deve essere sentito dall'utente, dobbiamo davvero ammettere che Phonak ha fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda la vestibilità delle sue Perfect Fit. Non solo sono veramente per tutte le orecchie con i loro cuscinetti in silicone tre misure e la coppia in gomma Comply (di cui parleremo), ma si infilano così bene nel padiglione da non essere scomode nemmeno dopo ore di utilizzo. Si aggrappano all'orecchio senza pesare e riescono a rimanere stabili anche durante le sessioni più intense di allenamento.
La scelta di materiali e la qualità costruttiva è ineccepibile; design ricercato quanto solido per l'auricolare, cavo auricolare-jack di ottima qualità che non si aggroviglia e soprattutto non suona, ed archetti passa orecchie sorprendentemente comodi, rigidi al punto giusto e ben sagomati.
Anche la confezione non è stata lasciata al caso. A corredo delle Audeo vengono forniti i cuscinetti sostitutivi, i filtri (che meritano un approfondimento più avanti), la custodia in tessuto per il trasporto, e persino una piccola lancia per ripulire i nostri auricolari dalla sporcizia che volenti o nolenti le nostre orecchie depositeranno sulle griglie.

Qualità audio. Benchè se ne facciano vanto, le Audeo non sono auricolari da bass-head. Se quello che cercate sono bassi martellanti, magari senza grandi pretese di pulizia e fedeltà, altri sono i modelli che possono soddisfarvi anche sotto la soglia dei 50€ e se volete esagerare potete sempre puntare sulle Bose MIE2. La qualità però è una sola e se siete disposti a sacrificare qualche tacchetta di tunz tunz in favore di una maggiore pulizia complessiva, le vostre orecchie vi ringrazieranno non appena farete partire una traccia jazz o magari di classica.
Le Audeo PFE 122 sono degli auricolari davvero ben bilanciati; offrono un suono pulito, preciso, che stranamente riesce a premiare anche i medi, fin troppo martoriati dalle cuffie in circolazione in questi anni. Hanno una buona potenza complessiva, i bassi sono presenti, ma non la fanno da padrone ed è un aspetto che ci sentiamo di inserire fra i pro data l'aspirazione audiofila delle Audeo.
Sono auricolari che infatti puntano ad un ascoltatore raffinato, che premia definizione, pulizia, fedeltà e chiarezza su tutto lo spettro sonoro. Riescono nell'intento, regalando un ambiente sonoro a tutto tondo, completo di una buona spazialità ed in cui sono chiaramente distinguibili i vari elementi presenti. In tracce che mettono in crisi altri auricolari come Human dei Killers, le Audeo si presentano con uno spettro pulito in cui si individuano chiaramente voce, batteria e tastiera senza la minima sporcizia di fondo. Un risultato davvero di tutto rispetto che le orecchie più raffinate apprezzeranno sicuramente. Le cuffie di Phonak non si perdono su Il gardellino di Vivaldi, restituendo un flauto preciso e così vivo da riempire in solitaria lo spazio d'ascolto senza problemi, non esistano su un classico come So what del grande Miles Davis e riescono a rimanere chiare anche su Girl Gone Wild di Madonna. Difficilmente siamo riusciti a trovare degli infra-auricolari allo stesso tempo così versatili e così precisi.
I pregi, enormi, delle Audeo sono proprio la definizione degli elementi e la fedeltà in riproduzione che unite all'ottimo isolamento riescono ad immergere l'ascoltatore nei mondi creati dalle tracce più disparate. L'unica pecca la si può trovare sulle tracce pop-dance, che mancando del basso pompato a cui ormai siamo tutti fin troppo abituati, perdono in parte di trasporto. La potenza non è esagerata ma più che sufficiente, eppure spesso ci siamo trovati ad alzare l'asticella del volume in cerca di un minimo di coinvolgimento in più su questo tipo di tracce; il risultato è prevedibilmente uno zampillio di alti che non aiuta molto durante il work-out in palestra.
Ottime in pulizia e precisione, ma se cercate cuffie che pompino bassi e che coinvolgano suonando l'ultima novità da discoteca, cercate altrove... o giocateci.

Filtri e cuscinetti. Esattamente, giocateci. Avete quattro coppie di filtri sostituibili e altrettanti cuscinetti: usateli e provatene varie combinazioni.
Phonak ci fornisce tre coppie di cuscinetti classici in silicone nelle tre misure standard e una quarta coppia in gomma Comply. Noi abbiamo prediletto la spugna adattabile di quest'ultima per presa sull'orecchio, stabilità dell'auricolare e soprattutto per isolamento dall'ambiente esterno, ma consigliamo di provare anche il silicone che perde in comfort ma assicura un livello di bassi più coinvolgente; forse proprio quel poco in più che potrebbe bastare per salvarle alle vostre orecchie anche sul versante pop.
Le Audeo hanno attitudini da cuffia professionale, target audiofilo, e si mettono in mostra proprio per la loro natura camaleontica. Come molti infra-auricolari, la resa audio risulta diversa persino a seconda della posizione di inserimento nel padiglione ed è estremamente personale: come un vestito fatto su misura, bisogna trovare il centimetro giusto e bisogna riconoscere che in questo senso Phonak si dimostra davvero un ottimo sarto.
Una volta trovato il giusto cuscinetto e la posizione perfetta per il nostro orecchio, infatti gli ingegneri svizzeri ci assistono ancora per tagliare al millimetro lo spettro audio che più soddisfi le nostre esigenze. Filtro nero per esaltare alti e bassi (musica pop e dance); grigio per i medi. L'operazione - va detto - non è delle più semplici e per quanto si faccia attenzione, risulta comunque molto delicata: non stentiamo ad immaginare come dopo qualche cambio si renda necessario l'acquisto di un set sostitutivo. Si tratterà comunque di un'operazione che vi tedierà per le prime ore, massimo per i primi giorni di utilizzo: una volta trovata la vostra combinazione ideale vi dimenticherete dei filtri e imparerete a gestire i cuscinetti solo nei casi avrete realmente bisogno di un feeling differente.
Dopo qualche giorno di utilizzo abbiamo prediletto il filtro nero, che non perde eccessivamente in definizione dei medi e regala qualche basso in più, in combinazione con l'isolamento delle spugne Comply (Phonak assicura una riduzione del rumore esterno fino a 20db); in palestra sono bastati pochi minuti per sostituirle con i cuscinetti in silicone e godersi al meglio qualche traccia dance per trascinare l'allenamento.
Le Audeo sono infra-auricolari e sono fra i più camaleontici che abbiamo mai provato: non arrendetevi e fate qualche tentativo utilizzando le opzioni che Phonak ci mette a disposizione e quasi sicuramente troverete la soluzione adatta alle vostre orecchie.

Comfort d'uso. Molto dipende dai cuscinetti scelti e dal vostro orecchio, ma il comfort e la vestibilità sono aspetti sicuramente tenuti in considerazione in fase di progettazione. Le cuffie non si muovono nel padiglione, forniscono un isolamento pressoché perfetto e dobbiamo ammettere che anche l'archetto è ben studiato. Solitamente non sposiamo l'adozione di questa soluzione, ma in questo caso è veramente gradita: maggior stabilità dell'auricolare, cavo guidato lontano dal viso e nessuna sensazione di ingabbiamento dell'orecchio che spesso abbiamo avuto con altre cuffie simili.

Il microfono. Nota veramente negativa per il microfono. Ci dispiace segnare un punto così netto per un prodotto che si è dimostrato ottimo in molti altri frangenti, ma dopo varie telefonate non ci sentiamo in colpa a bocciare il sensore che arriva in dotazione con le Audeo.
Posizionato subito sotto il mento, dotato persino di tasto per rispondere velocemente alle chiamate, il microfono è praticamente inutilizzabile se non con grande fatica; per farci sentire abbiamo dovuto tenere il cavo cuffia in modo che il foro in cui è inserito il sensore fosse praticamente sempre davanti alla bocca. Lasciandolo penzolare a livello del collo come pensato da Phonak siamo stati sommersi da una sequela di "non ho sentito" e "puoi ripetere" tanto tediosi da farci considerare di staccare le cuffie e portare il nostro iPhone all'orecchio.
La qualità di chiamata in ricezione è ottima, ma il microfono è sicuramente da rivedere. Un peccato che si somma all'assenza sul modello PFE 122 in prova dei tasti controllo volume; si trovano per 50€ in più sulle PFE 132, ma siamo convinti che ormai non si tratti più di un optional di lusso, quanto piuttosto di una dotazione di serie.

Commenti. Costano 149€, sono ottime in pulizia e fedeltà audio, meno se cercate cuffie che pompino bassi coinvolgenti, rimangono stabili all'orecchio e possono vantare un comfort ed una vestiblità davvero ottimi. Sono infra-auricolari pensati per un pubblico di audiofili attenti alla qualità e alla definizione audio e si dimostrano interessanti per l'alto grado di adattabilità a gusti ed orecchi differenti. Abbiamo ancora qualche riserva sui filtri per la relativa difficoltà d'uso quotidiano; si tratta comunque di un sistema ingegnoso che fa quello per cui è pensato, un sarto per le vostre orecchie.
Contando il prezzo, l'assenza dei controlli volume e il microfono non nella media, valutate le Audeo PFE 122 per quello che sono, degli infra-auricolari che fanno miracoli in pulizia e precisione audio, con dei medi sconosciuti anche a concorrenti più blasonati. Valutate le Bose MIE2 o le iBeats di Dr. Dre sulla stessa fascia prezzo se quello che cercate sono dei buoni infra-auricolari che pompino bassi e che abbiano un microfono sfruttabile; non guardate oltre le PFE 122 di Phonak se quello che cercate è un suono pulito e preciso che non si vergogni davanti alle parole alta fedeltà.

Audeo PFE 122 in prova
(Foto: Francesco Cristelli / )
Audeo PFE 122
Audeo PFE 122, confezione
(Foto: Francesco Cristelli / )
Audeo PFE 122
Audeo PFE 122, confezione posteriore
(Foto: Francesco Cristelli / )
Audeo PFE 122
Audeo PFE 122, confezione anteriore
(Foto: Francesco Cristelli / )
Audeo PFE 122
Audeo PFE 122
(Foto: Phonak / )
Audeo PFE 122
Audeo PFE 122
(Foto: Phonak / )
Audeo PFE 122
Filtri audio, Audeo PFE122
(Foto: Phonak / )
Filtri audio delle Audeo PFE122
Cuscinetti Comply, Audeo PFE122
(Foto: Phonak / )
Cuscinetti in spugna adattante delle Audeo PFE122
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