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Di Redazione IBTimes | 02.06.2012 12:09 CEST

L'accusa è la più grave che ci possa essere: crimini contro l’umanità. Questo il parere di Navi Pillay, Alto commissario per i Diritti dell'uomo, espresso durante una sessione speciale del Consiglio dei Diritti dell’uomo – convocata, per la quarta volta dall'inizio delle rivolte, su richiesta di UE, Stati Uniti e Qatart.

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Ma c'è di più: secondo Pillay «Questi eventi» potrebbero essere «il segno di uno schema di attacchi sistematici o generalizzati contro la popolazione civile», compiuti «nella totale impunità».

Il commissario sudafricano era stato chiamato dagli stessi convocanti a redigere un parere riguardo ai massacri perpetrati dal regime a Hula: nel solo fine settimana è stato ucciso almeno un centinaio di persone, di cui circa metà bambini.

A fronte di questa relazione, il Consiglio potrebbe richiedere alla Commissione d'inchiesta Onu sugli eventi in Siria di aprire un fascicolo urgente, per avviare un'indagine «globale, indipendente e senza restrizioni», che possa «identificare pubblicamente i responsabili» di quanto è accaduto e sta accadendo a Hula.
Una delle conseguenze di questo atto potrebbe essere, finalmente, la citazione in giudizio del regime di Assad davanti alla Corte penale internazionale dell'Aja.

Si tratta di un'importante evoluzione nell'atteggiamento delle Nazioni Unite di fronte alla caotica situazione siriana: sinora non si erano registrate prese di posizione così nette. Questo nuovo "passo avanti", peraltro, arriva proprio in corrispondenza delle dichiarazioni dell'ex Segretario generale Kofi Annan, incaricato di mediare fra le parti in lotta: Annan ha infatti espresso grande frustrazione per la lentezza con cui scorrono gli eventi (mentre invece i massacri continuano a frequenza inaudita).

Si attendono dunque nei prossimi giorni gli sviluppi di questa nuova linea portata avanti dalle Nazioni Unite: ben consci, tuttavia, dell'esistenza di poteri consolidati al suo interno, tutt'altro che interessati a dipanare la matassa siriana verso un orizzonte di giustizia.

L'Alto commissario per i Diritti dell'Uomo, Navi Pillay
(Foto: Reuters / Denis Balibouse)
L'Alto commissario per i Diritti dell'Uomo, Navi Pillay.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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