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Di Alessandro Proietti | 06.06.2012 09:38 CEST

MERCATI ASIATICI - Recuperano terreno le borse in Asia: il Nikkei 225 a 8533,41 punti è in rialzo dell'1,81%. Lo Shanghai Composite tocca quota 2317,19 punti e sale dello 0,23%.

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DATI MACROECONOMICI - Negativa la produzione industriale spagnola che, dopo il -7,5% precedente, prevedeva un lieve miglioramento verso la soglia del -6,5%. La realtà dei fatti ha dimostrato un ulteriore peggioramento della situazione con il -8,3% registrato oggi.

Alle 11:00 verrà divulgato il dato trimestrale del Prodotto Interno Lordo dell'Europa. A seguire avverrà l'asta dei Bobl tedeschi a 5 anni: il precedente rendimento aveva registrato un 0,560%. Previsione in calo per la produzione industriale tedesca, prevista al -1,00%.

Appuntamento chiave, alle ore 13:45, con l'annuncio del tasso di interesse da parte della BCE (previsto stabile al punto percentuale) con conferenza stampa a seguire.

 

 

FOCUS:I Ceo di Wall Street non conoscono crisi: +20.4% per gli stipendi 2011 

La crisi attanaglia gli stati, le economie e le società tutte, la disoccupazione aumenta e i fatturati scendono. Nel quadro descritto, però, c'è una zona franca, un'oasi protetta. E' il paradiso dei Chief Executive Officer (CEO) a Wall Street.

Le società finanziarie vedono crollare profitti e azioni ma gli stipendi dei Ceo restano intoccabili e, al contrario, hanno registrato un +20,4% nel 2011 che segue il +26% del 2010.

Il fenomeno, diffuso in tutte le società finanziarie, ha origini lontane. La motivazione principale che sta dietro a queste anomalie è puramente psicologica. Si è innescato, nel mondo della finanza, un perverso meccanismo che correla il blasone della società finanziaria allo stipendio del suo uomo di punta. I numeri già alti, così, schizzano letteralmente alle stelle. Si aggiunga il lato sano della faccenda che vede la necessità di accaparrarsi i migliori managers sul mercato offrendo loro una remunerazione maggiore rispetto alla concorrenza.

Nella speciale classifica stilata da Bloomberg, sulla base dei documenti consegnati alla Securities and Exchange Commission, al vertice troviamo Henry Kravis e George Roberts (del Fondo Kkr) con 30 e 29,9 milioni di dollari di stipendio. Ovviamente la remunerazione non è legata ai risultati visto il calo del 5,4% registrato dell'azienda.

Ancora più eclatante la posizione numero quattordici della lista: Vikram Pandit, Ceo di Citigroup, ha ricevuto 14,9 milioni di dollari di compenso nello stesso anno in cui il colosso della finanza cedeva il 44,3% del proprio valore di mercato.

In un mondo tanto complesso ed opaco come quello della finanza, dunque, la meritocrazia non sempre riesce a fare il proprio dovere.

 

 

 

FOREX:

Il cross EUR/USD, intanto, segna  1,2488 (+0,29%).

Sale anche la sterlina con lo scambio GBP/USD a +0,38% a 1,5442.

Il dollaro guadagna terreno in Asia con il cross USD/JPY 79,01.

Cross EUR/GBP a 0,8088 al -0,09%.

 

 

SPREAD BTP-BUND 10y [ITALIA]

Lo spread BTP-BUND 10Y (Codice Bloomberg: ITAGER10:IND) quota 443 punti base in sostanziale parità.

 

SPREAD BONOS spagnoli - BUND 10y [SPAGNA]

Lo spread BONOS-BUND 10Y quota 508 punti base in ribasso dello 0,31% (-0,02).

 

SPREAD OAT francesi - BUND 10y [FRANCIA]

Lo spread OAT-BUND 10Y quota 114 punti base in rialzo dell'1,92% (0,02).

 

SPREAD BOND Greci - BUND 10y [GRECIA]

Lo spread BOND Greci - BUND 10Y quota 2857punti base in ribasso del 2,63% (-0,77).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

traders impegnati a guardare i propri monitor
(Foto: reuters / Pawel Kopczynski)
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