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Di Valentina Beli | 06.06.2012 17:17 CEST

"L'Italia sta ruotando in senso antiorario». E' questa la conclusione tratta da più geologi in seguito alle numerose scosse che dal  20 stanno martoriando l'Emilia.

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Di questa opinione sia il membro del Cnr Giovanni Gregori, sia il presidente dell'Invg Stefano Grersta: "E' un fenomeno su una scala di centinaia di migliaia, milioni di anni, un movimento tettonico che è in moto da milioni di anni ed è tutto ricondotto alla placca africana che spinge la placca europea, con un movimento dinamico sulla penisola in senso antiorario"

Quanto al sisma che questa mattina all'alba si è abbattuto nei pressi di Ravenna, gli esperti individuano le cause nello spostamento di una nuova faglia. Anche questo terremoto di magnitudo 4.5 e avvenuto in mare - stando alle spiegazioni di Francesco Mele, funzionario di sala sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia -  è legato all'attività del margine settentrionale dell'Appennino, sepolta sotto la Pianura Padana.

"È stato generato - ha spiegato il sismologo - dalla struttura di Malalbergo-Ravenna, che costituisce l'estremità più orientale dell'arco di Ferrara", ossia la struttura geologica all'origine dei terremoti delle scorse settimane nel ferrarese e nel modenese".

Sisma Emilia Romagna già noto nel 2007, Protezione Civile sapeva gravità terremoto
(Foto: INGV / )
Mappa del terremoto che ha colpito la provincia di Parma
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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