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Di David Pascucci | 11.06.2012 16:04 CEST

Di diversa origine e di diverso tipo sono le cure e trattamenti per il cancro. Per l'opinione pubblica, ciò che è reso noto dalla medicina ufficiale, è la vera e unica cura per malattie di questo genere. Tralasciando branche di studi come l'omeopatia, esistono farmaci non riconosciuti dalla medicina ufficiale che avrebbero effetti positivi sul trattamento e la cura del cancro. Si tratta del medicinale cubano Escozul, noto anche come Vidatox.

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Che cos'è? È un estratto di veleno dello scorpione blu, aracnide presente in alcune zone dell'isola di Cuba, le cui  proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, sembrano essere molto efficaci.

Ne avrete sicuramente già sentito parlare, tant'è che Le Iene (il programma di Mediaset) ha dedicato più di una puntata ( Servizio Iene 1 - 2 ) agli effetti del suddetto farmaco. L'inviato Giulio Golia, andò ad intervistare dei malati di cancro sparsi per l'Italia e, da quanto si può vedere nei loro servizi, alcuni di loro hanno avuto miglioramenti dovuti all'assunzione dell'Escozul insieme alle cure tradizionali.

Attenzione: non vogliamo assolutamente affermare che l'Escozul è il rimedio per questo genere di malattie ma, molto probabilmente, si tratterebbe di un ottimo coadiuvante per il trattamento del cancro.

Secondo il medico Josè Monzon, allevatore di scorpioni e medico cubano, l'Escozul migliorerebbe la qualità della vita dell'85% dei pazienti sottoposti alla cura, il restante 15% risulterebbe immune dall'effetto del preparato. Insomma, l'Escozul sembrerebbe essere un ottimo rimedio (non medicinale) per combattere la persistenza dei tumori.

Questo rimedio naturale, viene distribuito gratuitamente dai laboratori di ricerca Labiofam de L'Avana. Come mai? A parte il sistema comunista del paese, molte persone vengono da tutto il mondo per acquisire questo rimedio in modo del tutto gratuito presentando solamente una cartella clinica.

Le case farmaceutiche, quelle che producono i famosi medicinali riconosciuti dalla medicina ufficiale, operano a scopo di lucro. Operando in modo profittevole, varrebbe la regola che l'esistenza della stessa casa farmaceutica, sia legata all'esistenza di una o più malattie. Senza malattie, le case farmaceutiche chiuderebbero.

Secondo questo ragionamento, probabile e non certo, se le case farmaceutiche (Ipotesi per assurdo) scoprissero il rimedio per la cura di tutte le malattie, a quel punto non ci sarebbe più business, ovvero non si potrebbe generare più profitto in quanto il "problema" verrebbe definitivamente risolto.

Le case farmaceutiche vogliono il nostro bene, oppure, come ogni azienda, operano con la logica della massimizzazione del profitto?

Un ragionamento crudo e cinico che, al di là dei pregiudizi e del moralismo, potrebbe stare in piedi.

A tal punto, potremmo definire l'Escozul come una truffa? La gratuità del "farmaco" fa sì che questa non venga definita come tale in quanto, secondo il diritto, "la truffa è l'ottenimento di un vantaggio/profitto a scapito di un altro soggetto indotto in errore attraverso artifici e raggiri". Dall'Escozul, Cuba non ne trae alcun profitto. Riflettiamo.


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© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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