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Di Beatrice Panico | 14.06.2012 22:30 CEST

L'uomo non è un organismo unico, piuttosto un insieme di organismi che vivono in simbiosi. Dopo 5 anni di studi, lo Human Microbiome Project (Hmp) conquista la copertina di Nature. Sono stati infatti presentati i risultati degli studi sul censimento dei batteri che abitano nel nostro corpo, in particolare nelle narici, nella bocca, sulla pelle e nei tratti gastro-intestinale e uro-genitale.

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I ricercatori hanno analizzato i campioni di batteri prelevati su 242 adulti in buona salute per tre volte nell'arco di 22 mesi. In questo modo è stata ottenuta la mappa genetica di centinaia di batteri che risultano molto più "ricchi" di noi: il genoma umano ha 22mila geni, quello del microbioma umano ne ha almeno 8 milioni, divisi in circa 10mila specie. I risultati indicano che, pur svolgendo funzioni simili a seconda della zona considerata, i batteri analizzati sono diversi per ogni individuo. Il prossimo obiettivo di questi studi è la comprensione dell'influenza degli agenti patogeni su queste comunità; l'evoluzione di alcune malattie potrebbe essere strettamente legata ad una loro alterazione: riequilibrare la flora batterica potrebbe aiutarci a contrastarle. Le persone sane selezionate per l'indagine, infatti, hanno presentato una bassa percentuale di batteri potenzialmente dannosi per gli esseri umani.

 

Batteri
(Foto: ibtimes.com / )
Cellule
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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