Chi pensava che gli illustri marchi tedeschi ancora non fossero interessati alla proposta di veicoli ad idrogeno dalle basse emissioni, dovrà far mea culpa e ricredersi, osservando gli ultimi progetti di casa Mercedes .
Wikimedia
Mercedes F-Cell
Da non perdere
Seguici su Facebook
Più notizie
Auto elettriche: 8 cose da sapere prima di acquistare
Tesla, la rivoluzione continua: in borsa vale più di Fiat. Marchionne: "Produrre auto elettriche è masochismo"
Lamborghini Egoista, la monoposto da 600 cavalli [VIDEO]
Pronta alla commercializzazione nel vicino 2014, la Classe B ad idrogeno, sarà la derivazione degli studi avviati con il progetto F-Cell, su notizia giunta direttamente del numero uno Mercedes Dieter Zetsche, dettosi fiducioso dei riscontri avuti dalla Classe B F-cell, da poco rientrata dal giro del mondo di 30.000 km.
Mercedes in realtà, già era riuscita ad attirare l'attenzione non soltanto nel web, pubblicizzando la F-Cell sperimentale ad idrogeno "invisibile all'ambiente"(secondo quanto riportato dallo slogan).
Questa bizzarra idea, realizzata dei tecnici di Stoccarda, propone una Classe A F-Cell ricoperta di led, i quali, ricostruendo le immagini riprese sul lato opposto dell'auto da una fotocamera Canon, trasformano il veicolo in un grande schermo itinerante, di fatto trasparente.
Il funzionamento della vettura avviene tramite la conversione dell'idrogeno compresso in elettricità, dando la possibilità di percorrere all'auto, circa 450 km con un solo pieno, immettendo nell'atmosfera solo vapore acqueo.
La sorprendente vettura si fonde con l'ambiente circostante e colpisce le menti degli osservatori realizzando "materialmente" un'idea astratta, manifestando il messaggio della casa della stella: "veicoli ad emissioni zero che non intaccano la qualità ambientale".
Alla base dei piani della casa a tre punte però, non c'è soltanto un'idea ed una volontà di affermare sul mercato "il prodotto", ma soprattutto il ben più vasto orizzonte di far si che tali tecnologie alternative divengano "quotidiane" e non sporadiche meteore.
In prima linea quindi appare chiara la volontà di focalizzare e sensibilizzare le attenzioni dei consumatori sulle nuove tecnologie "pulite", mentre in "parallelo" imprescindibile dovrà essere l'impegno per ottenere la realizzazione di apposite aree di rifornimento.
Questo in Germania sta già accadendo, tramite la collaborazione di Linde e Daimler che stanno per realizzare circa 20 stazioni di rifornimento ad idrogeno, andando ad infoltire le 30 unità già presenti sul territorio nazionale.
Che la realtà dell'idrogeno abbia finalmente inizio?








