Si vota per le presidenziali in Egitto in un clima avvelenato dopo la decisione degli scorsi giorni, da parte della Corte Suprema, di dichiarare nulle le elezioni per il Parlamento e sciogliere l'Assemblea. A scontrarsi saranno Mohammed Morsi dei Fratelli Musulmani e l’ex generale Ahmed Shafiq "ripescato" dalla Corte, nonostante una legge che vieti la candidatura di ex membri del regime di Mubarak.
Reuters.com
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Pesanti le accuse da parte dei Fratelli Musulmani che hanno parlato di un vero e proprio golpe avvertendo che l'Egitto sarebbe andato in contro a "giorni pericolosi". Il partito dei Fratelli ha espressamente richiesto che la decisione della Corte Suprema in merito allo scioglimento dell'Assemblea sia sottoposto a verifica attraverso un referendum popolare: "Lo scioglimento dell’Assemblea eletta dal popolo deve ritornare al popolo attraverso un referendum libero e trasparente perché la volontà popolare può essere annullata solo dalla stessa volontà popolare". Questa la nota diffusa dal partito di Giustizia e Libertà, braccio politico della Fratellanza.
Incertezza in merito all'esito del voto soprattutto perché, proprio a causa delle tensioni, ci si aspetta un'affluenza molto bassa e possibili brogli.
Lo staff di Mohamed Morsi ha fatto sapere che il candidato, alla chiusura dei seggi ieri sera, aveva incassato il 69% dei consensi nella prima giornata di ballottaggio.Ma sono circolate voci insistenti in merito a possibili brogli che rendono l'evoluzione della situazione difficile da prevedere: lo stesso Morsi aveva dichiarato che, in caso di voto "irregolare", la Fratellanza lancerà una nuova "grande rivoluzione" guidata dagli islamici.








