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Di Gianluca Iozzi | 19.06.2012 16:46 CEST

Tempi duri per Fondiaria Sai, la compagnia assicurativa facente capo alla famiglia Ligresti. Dopo il fallimento chiesto dalla Procura di Milano relativamente alle due holding di famiglia,Sinergia ed Imco, ora arriva anche l'Isvap che chiede di far "cessare le irregolarità riscontrate" durante la gestione Ligresti caratterizzata da operazioni compiute in conflitto di interesse.

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E l'invito è stato accolto prontamente dal cda di Fondiaria Sai, che si è riunito oggi alle 15,30 per valutare i rilievi dell'Isvap relativamente alle operazioni messe in campo dalla famiglia Ligresti nonché ai compensi corrisposti ai vertici della società assicurativa.

L'ad di Fonsai, Emanuele Erbetta, nella riunione di oggi sarebbe intenzionato ad illustrare le risposte da fornire all'istituto di vigilanza, nonché eventuali azioni disciplinari da intraprendere verso i Ligresti.

Ma il board oggi potrebbe valutare azioni di responsabilità non solo contro l'ex presidente della compagnia Jonella Ligresti, ma anche contro il padre Salvatore Ligresti e i fratelli Giulia e Paolo. Insomma un bel grattacapo per la famiglia milanese.

Ma nel dettaglio cosa contesta l'Isvap? In sostanza sono finite nel mirino dell'autorità diverse transazioni immobiliari compiute dal gruppo assicurativo con le società della famiglia milanese.

In particolare queste spericolare operazioni immobiliari si ripetevano sempre con uno schema ben preciso: vendita da parte di Fondiaria di terreni appartenenti a quest'ultima ad una delle società della famiglia milanese. In seguito le società acquirenti edificavano sui terreni acquistati rivendendo il tutto a Fondiaria.  

Ma il punto più importante sta nel fatto che nel momento in cui il gruppo assicurativo acquistava i terreni accadeva, infatti, che i costi dell'operazione iniziassero a lievitare, con Fondiaria costretta a sborsare altro denaro. Tutte queste operazioni hanno scavato una voragine nei conti del gruppo assicurativo.

Nel mirino dell'autorità sono finiti anche le consulenze per 42 milioni di euro erogate al patron del gruppo nonché le sponsorizzazioni (per 3,8 milioni di euro) a Laita, società proprietaria di Toulon, il cavallo di Jonella Ligresti.

All'iniziativa dell'authority si era associato anche il fondo Amber (socio di Fonsai con poco meno del 2%), denunciando alla stessa authority gravi irregolarità nella gestione societaria. Prendendo spunto da questa denuncia, l'Isvap ha pensato bene di inviare venerdì 15 giugno una lettera alla compagnia assicurativa nella quale chiedeva di individuare e sanzionare "eventuali responsabilità nel compimento delle operazioni contestate e, per i compensi a vario titolo corrisposti alle parti correlate, assumendo idonee iniziative per il recupero degli esborsi fatti, ove ne ricorrano i presupposti", pena la nomina di un commissario "ad acta".

Il cda di Fonsai a questo punto avrà 15 giorni di tempo per mettere in campo le azioni richieste. Ciò significa che se il gruppo assicurativo non effettuerà una seria indagine sulla gestione Ligresti verrà nominato un commissario "ad acta", che a norma dell'art.229 del codice delle assicurazioni compirà "gli atti necessari per rendere la gestione dell'impresa di assicurazione conforme a legge".

Cosa succederà adesso? Difficile dirlo, bisognerà aspettare il termine della riunione del cda di Fonsai.

Ma sulla sfondo c'è anche un altro interrogativo: la maxi fusione Unipol-Fonsai. Nonostante le vicende giudiziarie che hanno investito l'attività della famiglia milanese, l'ad di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha chiarito che l'operazione andrà comunque avanti.

Che interesse ha Unicredit nella fusione? Intanto la banca vanta crediti verso la compagnia assicurativa per 500 milioni di euro, ed inoltre è azionista della stessa attraverso il 6,7% delle azioni.

Come abbiamo già scritto è fondamentale salvare Ligresti poiché detiene pacchetti azionari del 4-5% in società come Mediobanca, Pirelli, Gemina e Hdp (l'attuale Rcs Mediagroup), la finanziaria che controlla il gruppo editoriale Rizzoli-Corriere della Sera. Società prive di azionisti di maggioranza ma che sono fondamentali per la permanenza nel settore finanziario.

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Ligresti sotto tiro: il cda di Fonsai valuta azione risarcitoria. Il matrimonio con Unipol è a riscio?
(Foto: Reuters / Paolo Bona)
Immagine d"archivio di un passante in Piazza Affari a Milano
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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